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Tav: la lettera di Telt ai governi di Roma e Parigi

Roma - «In qualità di responsabili della società Telt, promotore pubblico della sezione transfrontaliera del nuovo collegamento Torino-Lione, vorremmo richiamare la vostra attenzione sulle seguenti considerazioni».

Roma - «In qualità di responsabili della società Telt, promotore pubblico della sezione transfrontaliera del nuovo collegamento Torino-Lione, vorremmo richiamare la vostra attenzione sulle seguenti considerazioni». Così si apre la lettera inviata da Telt al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al primo ministro francese, Edouard Philippe, e per conoscenza al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e alla ministra dei Trasporti francese, Elisabeth Borne. La missiva è firmata dal presidente Hubert du Mesnil e dal direttore generale della società, Mario Virano.

«Questa società, in applicazione del suo statuto, è posta sotto l’autorità dei due Stati ed è responsabile della corretta applicazione dei trattati relativi al progetto nonchè al rispetto della convenzione di finanziamento (Grant Agreement) stipulata con la Commissione europea», prosegue Telt. «La pubblicazione dei bandi di gara relativi ai lavori principali è stata rinviata, su richiesta del governo italiano e con l’accordo del governo francese, pur invitando la società a fare in modo di salvaguardare i finanziamenti europei. Ora, come precedentemente segnalato nel corso di diversi scambi con i due ministri dei Trasporti (nello specifico lettere del 18 dicembre 2018 e del 21 febbraio 2019) e come confermato da una lettera del 19 febbraio dell’agenzia Inea, incaricata della gestione dei fondi europei, un nuovo rinvio di tali pubblicazioni oltre il mese di marzo comporterebbe la riduzione della sovvenzione europea di 300 milioni di euro», prosegue la missiva. «Tale perdita di finanziamento pubblico rischia inoltre di chiamare in causa la nostra responsabilità civile e amministrativa, quale conseguenza dell’inerzia decisionale su una materia di nostra competenza».

«Preso atto delle posizioni dei due governi vi informiamo che, in assenza di atti giuridicamente rilevanti che comportino istruzioni di segno contrario, abbiamo previsto che il Consiglio di amministrazione fissato per l’11 marzo 2019 autorizzi la Direzione a pubblicare gli “avis de marches” (inviti a presentare candidature) relativamente agli interventi dei lotti francesi del tunnel di base, in modo da rispettare il termine del 31 marzo per la presentazione alla Commissione del finanziamento per l’anno 2019 (Asr 2019)». «A nome del Consiglio di amministrazione - prosegue il documento - consapevoli della delicatezza di tale decisione e della sua importanza politica, confermiamo quanto già proposto nelle lettere summenzionate e trasmesse ai ministri, con riferimento a: - avvio della prima fase di candidatura (invito alle imprese a presentare candidature) sottoponendo la successiva fase di emissione dei capitolati per la presentazione delle offerte al preventivo avallo dei governi; - inserimento nei suddetti inviti dell’esplicito riferimento alla facoltà per la Stazione appaltante in qualunque momento di non dare seguito alla procedura senza che ciò generi oneri per la Stazione appaltante stessa, né per gli Stati».

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