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Contratto logistica anche per i fattorini

Roma - Anche i fattorini hanno il loro contratto nell’ambito del settore della logistica, trasporti merci e spedizioni. L’accordo è stato siglato dai sindacati di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti e le associazioni datoriali del settore

Roma - Anche i fattorini hanno il loro contratto nell’ambito del settore della logistica, trasporti merci e spedizioni. L’accordo è stato siglato dai sindacati di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti e le associazioni datoriali del settore. I sindacati esprimono grande soddisfazione e parlano di «giornata storica» per il riconoscimento delle tutele. La figura del rider era stata introdotta per la prima volta nell’ultimo rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore della logistica. La stesura dell’articolato era stata poi rinviata ad una successiva trattativa che si è conclusa ieri. Il contratto prevede tutte le tutele, salariali, assicurative, previdenziali, tipiche del rapporto subordinato e quelle contrattuali come assistenza sanitaria integrativa e bilateralità. I rider sono inquadrati con parametri retributivi creati appositamente.

L’orario di lavoro è flessibile e può essere sia a tempo pieno che parziale, con 39 ore settimanali distribuibili in massimo sei giorni a settimana e con un minimo giornaliero di due ore e fino a un massimo di otto, con la possibilità di coniugare la distribuzione urbana delle merci con il lavoro in magazzino. Previsti a carico delle aziende dispositivi di protezione individuale, come caschi e pettorine catarifrangenti. Infine è istituita la contrattazione di secondo livello. Ora i rider hanno «le dovute tutele - affermano i segretari di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti - e questa sarà ricordata come una giornata storica». Esprimono soddisfazione anche i rappresentanti delle associazioni datoriali perché è stata eliminata una «situazione che, se non disciplinata nel quadro normativo del contratto nazionale di lavoro, esponeva imprese e lavoratori a situazioni ambigue e alla completa assenza di tutele».

A Milano intanto il Comune scende in campo e apre il primo sportello in Italia dedicato all’ascolto, all’informazione e alla consulenza sui temi della sicurezza stradale e dei diritti del lavoro espressamente dedicato ai rider delle piattaforme di consegna dei pasti. La mossa però non è piaciuta a Cgil e Uil che la bocciano perché il Comune «ha deciso di andare avanti per la sua strada senza alcuna condivisione dell’iniziativa».

Lo sportello oltre ad ascoltare le istanze dei rider, e fornire una consulenza gratuita sui temi del lavoro, proporrà anche, a partire da settembre, dei corsi di formazione gratuiti sulla sicurezza stradale, sicurezza sul lavoro e le norme basilari igienico sanitarie per il trasporto degli alimenti.

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