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Confetra: «Superare o riformare l’Art»

Roma - Il presidente della Confetra, associazione che rappresenta le imprese dei trasporti e della logistica, Nereo Marcucci, esprime disappunto per la decisione dell’Autorità dei trasporti di appellarsi ancora una volta al Consiglio di Stato contro la recente sentenza del Tribunale amministrativo del Piemonte

Roma - Il presidente della Confetra, associazione che rappresenta le imprese dei trasporti e della logistica, Nereo Marcucci, esprime disappunto per la decisione dell’Autorità dei trasporti di appellarsi ancora una volta al Consiglio di Stato contro la recente sentenza del Tribunale amministrativo del Piemonte che ha dato ragione a Confetra sui contributi richiesti alle imprese private di autotrasporto: «Il motivo del contendere - spiegano da Confetra - riguarda gli ingenti contributi, 19 milioni di euro all’anno, che l’Art pretenderebbe dalle imprese private di autotrasporto, spedizione e logistica che non sono servizi regolati». «Ancora una volta - sottolinea Marcucci - chiedo un chiaro intervento legislativo: negli altri Stati membri non esistono Autorità simili a quella italiana e il ruolo di garanzia nell’accesso equo e non discriminatorio nei servizi ex monopoli pubblici viene svolto dai ministeri. In Italia si assiste a una sovrapposizione di ruoli e a duplicazioni di funzioni: il nuovo Parlamento dovrebbe disboscare quei ruoli e quelle duplicazioni e se si confermasse l’utilità dell’Autorità di regolazione se ne dovrebbe rivedere la norma istitutiva caricandone i costi sulla fiscalità generale».

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