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Sulla Grande America 45 container classificati come “pericolosi”

Parigi - La nave italiana Grande America, colata a picco ieri pomeriggio dopo aver fatto naufragio a ovest de La Rochelle, nel nord-ovest della Francia, trasportava «365 container».

Parigi - La nave italiana Grande America, colata a picco ieri pomeriggio dopo aver fatto naufragio a ovest de La Rochelle, nel nord-ovest della Francia, trasportava «365 container, 45 dei quali classificati come contenenti materie pericolose», oltre a 2.200 tonnellate di gasolio nella stiva: lo ha detto il prefetto marittimo dell’Atlantico. Durante una conferenza stampa a Brest, il prefetto Jean-Louis Lozier ha precisato che all’armatore della nave è stato ingiunto di «porre fine al pericolo per la navigazione e per l’ambiente marino rappresentato dai container e dagli altri elementi alla deriva» e di «porre rimedio all’eventuale inquinamento marino».

«Allo stato attuale - ha precisato il prefetto rivolgendosi ai cronisti riuniti a Brest - il rischio eventuale di inquinamento è principalmente rappresentato dalle 2.200 tonnellate di olio combustibile che sono all’interno del cargo». Per lui, visto lo stato attuale dei venti, la parte di costa atlantica che rischia, «tra diversi giorni», un’eventuale onda nera si situa tra i dipartimenti francesi di Charente-Maritime e Gironda. Lozier ha tenuto a precisare che al momento non si riscontra nessuna traccia di inquinamento. Oltre ai container, il Grande America trasportava oltre 2.000 veicoli.
La nave si è definitivamente inabissata ieri pomeriggio, a circa 180 miglia nautiche dalle coste francesi, in un quadrante marino in cui le acque arrivano fino a 4.600 metri di profondità. I ventisei membri dell’equipaggio e un passeggero sono stati tutti tratti in salvo nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 4 del mattino, dalla fregata britannica HMS Argyll, in stretto coordinamento con il centro di sorveglianza di Roma e le autorità francesi. Lunga 214 metri, la Grande America proveniva da Amburgo, in Germania, ed era diretto a Casablanca, in Marocco

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