SERVICES

La lenta scalata di Palenzona a Confcommercio / RETROSCENA

Genova - La nomina alla presidenza di Conftrasporto potrebbe essere solo l’inizio dell’ascesa. Il manager piemontese è sempre più attivo nell’associazione.

Genova - La tattica è quella, consolidata, del “salto della rana”: avanzare un po’ per volta, consolidare la posizione e alla fine raggiungere l’obiettivo finale. Per Fabrizio Palenzona, dicono i bene informati, la meta è la presidenza di Confcommercio. Per arrivarci però, l’ex sindaco di Tortona ha dovuto prima balzare dentro l’associazione, per poter così lanciare l’assalto finale da quella posizione. E la nuova carica di presidente di Conftrasporto è l’occasione perfetta: per lui, a lungo presidente degli autotrasportatori italiani, è un ritorno a casa, ma questa seconda avventura potrebbe essere solamente strumentale al grande piano. Conftrasporto è in piena evoluzione: l’arrivo degli armatori è servito a serrare le fila e a certificare che sotto quelle insegne si è schierata anche Msc, la seconda compagnia al mondo. È un alleato di peso nella guerra che si sta scatenando tra le associazioni e che si incrocia con le ambizioni di Palenzona.

La staffetta
Prima di occupare il vertice di Confcommercio si è dovuto fare un po’ di spazio al nuovo arrivo: così Paolo Uggè, storico numero uno del brand logistico dell’associazione, ha fatto un passo di lato, ritagliandosi il ruolo di vice presidente vicario. Uggè mantiene di fatto le funzioni, ma cede l’onore del vertice a Palenzona. I due sono in ottimi rapporti e l’operazione è stata semplice. Dicono anche che sia persino funzionale agli obiettivi di Uggè: le sirene del governo, specie in questi giorni di avvicinamento al voto, richiamano tanti e anche il vice presidente vicario non ne sarebbe immune, avendo già ricoperto il ruolo di sottosegretario con Berlusconi tra il 2005 e il 2006. Ecco perchè diverse fonti politiche - anche di sponde differenti, come Forza Italia e Pd - raccontano che i contatti si siano intensificati. E poi in caso di governissimo, una figura tecnico-politica come quella, sarebbe perfetta. Palenzona nel frattempo potrebbe dare la scalata al vertice di Confcommercio: Carlo Sangalli è presidente dal 2006, rinnovato poi altre due volte «per acclamazione», ma ad agosto compirà 81 anni. Essere in pole position nella corsa alla successione che potrebbe arrivare prima della scadenza naturale del 2020, vuol dire avere più chance di arrivare primi.

La guerra tra associazioni
Palenzona è l’uomo chiave dello scontro che Confcommercio sta preparando con il mondo confindustriale. L’obiettivo è portare nel proprio schieramento enti, aziende, associazioni. Non è solo una questione numerica: più iscritti significa più quote. E l’offensiva, andata a buon fine con AssArmatori, ora ha un secondo fronte con i terminalisti. Solo che in Assiterminal le resistenze degli operatori che non appartengono alla galassia Msc, sono forti. E così sembra imminente una nuova scissione: i terminal del gruppo di Aponte sono pronti a cambiare casa e a fondarne una nuova in Conftrasporto. Sarebbe solo l’inizio, perchè anche la logistica è sotto assedio e in queste settimane ci saranno diversi incontri. Viene facile pensare ad Aiscat (l’associazione delle società concessionarie Autostrade e Trafori) di cui Palenzona è presidente e che oggi è dentro Confindustria. Intanto AssArmatori sta completando i ranghi: il nuovo direttore generale dovrebbe essere l’avvocato genovese Alberto Rossi, socio dello studio Nctm e uomo di fiducia di Gianluigi Aponte.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››