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«Poca sicurezza a Chiavari»: la lettera-denuncia di un diportista

Chiavari - «Il tema della sicurezza per chi ormeggia la propria imbarcazione nel porto di Chiavari ha raggiunto livelli preoccupanti. Gli spazi del porto sono oramai accessibili a chiunque e adibiti sempre di più a manifestazioni che nulla hanno a che fare con la nautica».

Chiavari - «Il tema della sicurezza per chi ormeggia la propria imbarcazione nel porto di Chiavari ha raggiunto livelli preoccupanti. Gli spazi del porto sono oramai accessibili a chiunque e adibiti sempre di più a manifestazioni che nulla hanno a che fare con la nautica. Fra Natale e capodanno le sbarre sono sempre rimaste aperte e l’ultimo dell’anno fino a notte inoltrata i pontili erano percorsi da persone che nulla avevano a che fare con le barche ormeggiate. Tutto ciò mentre le tariffe aumentano e il comune di Chiavari si ricorda del porto solo per organizzare manifestazioni discutibili e mungere gli utenti applicando una assurda tassa sui rifiuti commisurata con la superfice acquea del posto barca». Lo scrive, in una lettera a Comune, Polizia locale e Marina di Chiavari, Antonino Busacca.

«Mai nessuna iniziativa per aumentarne la sicurezza - è la denuncia del diportista milanese - A riprova di quanto detto, il giorno di capodanno ho avuto la piacevole sorpresa di trovare uno dei parabordi della mia imbarcazione (ormeggio C116) bruciato da un razzo sparato dal pontile. Fino alle 2 io e mia moglie eravamo a bordo, se il razzo avesse colpito la barca e avesse provocato un incendio, come peraltro avvenuto a Lavagna con la distruzione di tre banche nello stesso periodo, si presume, a causa di fuochi d’artificio, saremmo ora davanti all’ennesima “tragedia che si poteva evitare”. Il parabordo in questione è stato consegnato agli ormeggiatori. Mi chiedo quindi, e chiedo a chi di competenza: direzione del porto, comune di Chiavari: quando si porrà fine alla sciatteria che contraddistingue la gestione della sicurezza del porto di Chiavari? Quando si riattiveranno le telecamere e il controllo degli accessi dei veicoli? Quando si doteranno gli inutili e ridicoli portoncini di accesso ai pontili (sempre aperti) di serrature a codice o a tessera così come avviene i tutti i marina decenti. Non bastano le disgrazie che madre natura ci regala? Dobbiamo fabbricarcene anche da noi?».

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