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Il futuro della nautica all’assemblea dell’Ucina

Genova - Fra scenari economici, politici e industriali, l’assemblea annuale di Ucina Confindustria Nautica sarà l’occasione per analizzare le prospettive future e le opportunità di un’industria che cresce a due cifre. L’appuntamento per gli imprenditori della nautica da diporto è fissato per il 19 dicembre a Roma

Genova - Fra scenari economici, politici e industriali, l’assemblea annuale di Ucina Confindustria Nautica sarà l’occasione per analizzare le prospettive future e le opportunità di un’industria che cresce a due cifre.

L’appuntamento per gli imprenditori della nautica da diporto è fissato per il 19 dicembre a Roma, a palazzo Patrizi, e saranno presentati anche i dati più recenti di mercato con le prime previsioni per il 2019 e comunicate le date ufficiali del prossimo Salone Nautico di Genova, il 59esimo, dopo l’edizione del 2018 che si è chiusa con 174.610 visitatori, in crescita del 16%, con 951 marchi esposti e oltre 1.100 imbarcazioni. Ad aprire l’assemblea pubblica sarà la tavola rotonda dedicata proprio agli scenari e alla via da seguire per proseguire la crescita: «Competere con il mondo, confrontarsi con l’Italia. L’industria nautica traccia la rotta».

Il dato di partenza è l’andamento del fatturato globale del settore che ha registrato negli ultimi anni una ripresa significativa e consolidata: partendo dai minimi del 2013, l’anno che ha chiuso il periodo buio della crisi, in soli quattro anni è cresciuto del 60% (3,8 miliardi di euro nel 2017, il 12,8% in più rispetto al 2016), performance che forse nessun altro settore industriale in Italia ha saputo generare.

Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici italiani dell’Università cattolica del Sacro Cuore ed ex commissario alla Revisione della spesa traccerà gli scenari macroeconomici - dall’Unione europea alla situazione italiana, passando per la Brexit, e a completare il quadro seguiranno gli interventi di Ruggero Aricò, vicepresidente di Confindustria Assafrica e Mediterraneo; Matteo Borsani direttore della delegazione Confindustria presso l’Ue; Luigi Paparoni, direttore brand identity Confindustria e Gianni Pietro Girotto, presidente della commissione industria del Senato. Chiuderà i lavori il vice ministro delle Infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi.

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