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Superyacht: bassi consumi e nuovi progetti a Montecarlo

Monaco - Quest’anno l’edizione MYS ha visto la presenza di 600 espositori, oltre 120 superyacht, 44 dei quali consegnati nel 2019 dai cantieri europei.

Monaco - Come da tradizione l’appuntamento annuale di Monaco Yacht Show 2019 chiusosi ieri (sabato 28 settembre) anche quest’anno ha messo in mostra le più grandi navi da diporto che, numerose, si sono date appuntamento nella rada del Principato e nelle banchine di Port Hercules a ridosso delle quali è stata attrezzata l’area espositiva.

Quest’anno l’edizione MYS ha visto la presenza di 600 espositori, oltre 120 superyacht, 44 dei quali consegnati nel 2019 dai cantieri europei tra i quali spiccava la massiccia presenza dei principali stabilimenti italiani quali SanLorenzo, Benetti, Palumbo Suyperyachts,Tankoa e Gruppo Ferretti. Tra le linee di tendenza emerse dall’evento, vanno sottolineate quelle legate ad una maggiore attenzione verso i temi ambientali e dei minori consumi ottenibili anche per i maxi scafi del lusso. Tutto ciò grazie ad alcune interessanti innovazioni tecnologiche. Tra queste, la proposta del sistema Hull Vane che, sviluppato dallo Studio tecnico olandese Van Oosanen, dopo l’esordio nel mercato nord americano, negli scorsi mesi è approdato in Europa riscuotendo grande attenzione da parte di costruttori e proprietari di grandi yacht. In particolare, si tratta di tratta di un’appendice fissa che ricorda la forma di un alettone rovesciato, installato nella parte poppiera della carena.

“Questa applicazione – ci spiega il Direttore commerciale di Hull Vane, Bruno Bouckaert incontrato nel Padiglione olandese di MYS 2019 – è già stata installata su 21 yacht di medie e grandi dimensioni mentre, ad oggi, sono in ordine un’altra ventina di nuovi sistemi”. La fornitura di ogni singolo sistema viene ottimizzata in relazione alle dimensioni e specificità tecniche dello scafo utilizzando il procedimento CFD (Computational Fluid Dynamics). Questo studio consente infatti di calcolare il livello di resistenza che la carena incontra nell’impatto con l’acqua durante la navigazione. Hull Vane può essere applicato anche a yachts già in esercizio e tra le sue caratteristiche più interessanti vanno ricordate la riduzione dell’onda di poppa che comporta una significativa riduzione dei consumi di carburante e la contemporanea diminuzione di emissioni di Co2 nell’ambiente. A seconda delle potenze installate a bordo e alla linea dello scafo la riduzione dei consumi di carburante varia tra il 10% e 20%. Rimanendo alla casa produttrice di questo di sistema, va inoltre segnalato che in occasione di MYS è stato confermato l’avvio della collaborazione con la britannica Naiad Dynamics (specializzata nella costruzione di stabilizzatori navali ndr) per la messa a punto un sistema che integri consumi economici e standard di comfort a bordo sempre più elevati. La cornice monegasca ha inoltre offerto l’opportunità per sapere qualcosa di più sull’attuale stato dell’arte relativo alle nuove costruzioni di yacht in Italia. Tra questi RSY 38m EXP, prima imbarcazione targata Rosetti Superyachts che sarà consegnata dal cantiere romagnolo nella primavera del 2021.

Nel corso di un incontro con la stampa specializzata l’Ad e cofondatore dell’azienda di cui detiene il 10%, Fulvio Dodich, ha confermato che lo scafo in acciaio è praticamente completato e, a breve, sarà accoppiato alla sovrastruttura. Lunga 37,83 metri, larga 8,85 e circa 400 GT , l’imbarcazione sarà equipaggiata con 2 motori principali Man D2868 LE 425 da 588 kW. Infine la progettazione navale del nuovo Explorer è stata sviluppata in collaborazione con la Hydro Tec di Sergio Cutolo.

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