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Bono: «Cerchiamo 6 mila lavoratori e non li troviamo»

Genova - Il numero uno di Fincantieri è a caccia di assunzioni: «Non troviamo gente che venga a lavorare da noi».

Genova - «Nei prossimi 2-3 anni abbiamo bisogno di 5-6.000 persone e non so dove andare a trovarle». Lo ha detto l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, nel corso di un dibattito all’interno della Conferenza organizzativa della Cisl. «Non troviamo gente che venga a lavorare da noi», ha aggiunto il manager. «Sento parlare tanto di lavoro, di crescita, di infrastrutture, di porti e autostrade. Io penso che noi fra un pò avremo più università che laureati, più porti che navi, più aeroporti che passeggeri. Questi sono gli sprechi del paese che non sa darsi una visione completa di quello che deve fare. Vogliamo tutto e vogliamo che lo facciano gli altri», ha aggiunto. Parlando della cultura del lavoro, Bono ha spiegato che oggi l’Italia «è peggio dell’Unione Sovietica. Siamo irregimentati». «Il lavoro è dignità. Se uno si accontenta di fare il rider a 500-600 euro, da noi un lavoratore medio prende 1.600 euro al mese. Quindi penso che se uno volesse guardare al futuro non si accontenterebbe di quello» di fare il rider. «Non è che fare il rider sia meno faticoso che fare il saldatore. Purtroppo abbiamo cambiato cultura. L’altro giorno è uscita una statistica che diceva che il 70% dei laureati sono figli di genitori non laureati. È un fatto positivo. Però loro non trovano lavoro, i genitori sì. Allora la domanda è: o il lavoro dei genitori non c’è o i figli non vogliono farlo».

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