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Cantieri navali, Helsinki si riaffaccia sul settore crociere

Trieste - La consegna delle due unità è prevista nell’agosto 2021 e nel gennaio 2022: avranno una stazza lorda di 10.000 tonnellate, saranno lunghe circa 110 metri, larghe 20 e potranno ospitare 148 passeggeri.

Trieste - Il cantiere navale di Helsinki, dopo il recente passaggio di proprietà, si riaffaccia di nuovo timidamente al mercato crocieristico annunciando che presto procederà alla costruzione di due piccole unità di tipo “expeditions”. Le navi, la cui progettazione è attualmente in corso, potranno navigare dall’Artico all’Antartide. La consegna delle due unità è prevista nell’agosto 2021 e nel gennaio 2022: avranno una stazza lorda di 10.000 tonnellate, saranno lunghe circa 110 metri, larghe 20 e potranno ospitare 148 passeggeri e 110 membri d’equipaggio. Saranno inoltre costruite secondo gli standard Polar Class PC6. L’ordine proviene dalla Vodohod Ltd., la più grande compagnia di crociere fluviali russa partecipata dai nuovi proprietari dello stabilimento. Infatti lo scorso 20 maggio l’ex-Archtech Helsinki Shipyard è stato acquistato dalla Algador Holdings, di proprietà dei russi Rishat Bagautdinov e Vladimir Kasyanenko, le cui partecipazioni includono anche la Vodohod. Quest’ultima gestisce più di cinquanta navi da crociera fluviali lungo i fiumi Volga, Don e Kama, i canali di Mosca e Volga-Don, il canale Volga-Baltico, i fiumi nordoccidentali e i laghi Ladoga e Onega.

L’azienda, con sede a Mosca e San Pietroburgo, è stata fondata nel 2004 dalla Volga Shipping Company. Ricordiamo che il cantiere di Helsinki era controllato dalla United Shipbuilding Corporation, azienda statale russa, che si è vista costretta a vendere la sua quota di maggioranza nel cantiere navale di Arctech dopo le sanzioni statunitensi che l’avevano colpita, emanate in risposta alla crisi russo-ucraina. Questo “embargo commerciale” aveva ostacolato le attività dello stabilimento, rendendo difficile ottenere i finanziamenti per i progetti da realizzare. La nuova proprietà ha nominato Amministratore Delegato dello stabilimento Carl-Gustaf Rotkirch. Questi porta con sé un vasto bagaglio d’esperienze nel settore marittimo e della costruzione navale ed è ben noto nel settore delle crociere.

Rotkirch in precedenza è stato presidente e A.D. dal 2008 al 2015 di Grand Bahama Shipyard, facendo conoscere il cantiere caraibico come struttura di riferimento per le riparazioni navali a livello mondiale. In passato era stato anche vicepresidente vendite di Aker Yards e project manager presso Kvaerner Masa-Yards, precedenti proprietari dello stabilimento di Helsinki. Ricordiamo che quest’ultimo a cavallo tra gli anni Novanta del secolo scorso e l’inizio del nuovo millennio fu protagonista dello sviluppo della flotta crocieristica mondiale con diverse celebri navi realizzate. Nella capitale finlandese videro la luce le 8 navi di classe “Fantasy” per Carnival Cruise Line (1990-98), due navi della classe “Vision” di Royal Caribbean International (1996-97) ed infine le sei navi della classe “Atlantica/Spirit” per Costa Crociere e Carnival (2000-2004). Poi con lo sviluppo del gigantismo navale gli impianti di questo sito divennero insufficienti per le navi di nuova generazione e così giocoforza la proprietà finlandese concentrò sul più grande cantiere di Turku le produzioni crocieristiche.

Secondo Rotkirch «La nostra strategia futura consiste nel rientrare nel mercato crocieristico come secondo segmento del nostro portafoglio. Esiste una domanda di navi da crociera con capacità da 200 a 2.000 passeggeri e il cantiere navale di Helsinki è adatto per tale comparto. Sta inoltre crescendo la richiesta di unità più grandi rispetto all’attuale boom delle navi di spedizione, e potremo farvi fronte nel prossimo futuro grazie al nostro bacino di carenaggio coperto di dimensioni Panamax. Il solo cantiere navale di Helsinki ha altresì costruito il 60% dei rompighiaccio al mondo, e intendiamo proseguire anche su questa strada».

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