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Politici e presidenti corrotti: maxi condanne ai vertici del cantiere Vinashin

Genova - Il partito epura gli ex dirigenti corrotti: avevano sottratto fondi al colosso nazionale della navalmeccanica e lo avevano portato alla bancarotta.

Genoiva - Il Vietnam ha incarcerato quattro ex grandi dirigenti del canatiere navale statale Vinashin. La pena prevede la detenzione per un periodo fino a 17 anni per abuso di potere e appropriazione indebita. L’ex capo contabile di Vinashin, Tran Duc Chinh, è stato condannato a 17 anni di prigione dal tribunale popolare di Hanoi. L’ex presidente Nguyen Ngoc Su ha ricevuto una condanna a 13 anni e un ex direttore e un ex vice direttore della compagnia, hanno ricevuto sentenze che prevedono il carcere per sette e sei anni ciascuno rispettivamente. Tutti e quattro gli ex dirigenti sono stati penalizzati per “aver abusato delle loro posizioni e del potere di poter disporre di grandi risorse “ presso l’azienda. Molti dei ministri e dei politici di alto rango del Vietnam, tra cui un membro del Politburo e una serie di agenti di polizia, hanno tutti ricevuto pene detentive nell’ambito della maxi inchiesta. Alcuni oppositori del governo affermano che si tratta di repressione, iniziata sotto la guida del capo del Partito Comunista al potere Nguyen Phu Trong nel 2016, e che le motivazioni sono politiche. Vinashin, ora conosciuta come la Shipbuilding Industry Corporation, un tempo era un simbolo della promessa economica del dopoguerra del Vietnam, ma in breve è diventato un colosso carico di debiti e afflitto da una leadership finita sotto la lente della magistratura vietnamita per corruzione.

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