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Bono: «La Via della Seta non può essere a senso unico»

Genova - L’ad di Fincantieri inaugura con il premier Conte lo stabilimento in cui verrà costruito il viadotto che sostituirà il Morandi. «Stiamo partecipando a gare per 1,2 miliardi».

Genova - «Noi abbiamo una joint venture con la Cina che finora ha dato frutti molti importanti anche e soprattutto per Fincantieri: siamo benvisti e ad oggi abbiamo ricevuto più di quello che stiamo dando. Sicuramente noi abbiamo la possibilità di continuare ad essere in vantaggio». L’ha detto l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’inaugurazione dello stabilimento di Valeggio sul Mincio (Verona). «La mia raccomandazione è semplice: la Cina non si può fermare, bisogna che tutte le nazioni del mondo si mettano d’accordo per aumentare la ricchezza e per fare in modo che non si distribuisca in maniera non uniforme - ha spiegato - La via della seta deve essere a doppia corsia: una in andata e una in ritorno, sarebbe sbagliato se fosse a senso unico. Noi abbiamo avuto l’intuizione e il privilegio di andare li con la forza delle nostre competenze. La via della seta non può essere a senso unico. Quello che importiamo dobbiamo esportare. Questo contribuisce alla creazione e all’aumento della capacità tecnologica e soprattutto di una ricchezza per tutti». Poi i riferimento ai prossimi lavori di Fincantieri ha aggiunto «noi stiamo partecipando a gare per 1,2miliardi, qualche opera la prenderemo pure no?».

Lo stabilimento

Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, accolti dal Presidente e dall’Amministratore delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, si è tenuta oggi a Valeggio sul Mincio (Verona), la cerimonia di inaugurazione dello stabilimento di Fincantieri Infrastructure. Nell’occasione è stato anche celebrato il taglio della prima lamiera destinata alla costruzione del nuovo viadotto sul Polcevera. Ai due momenti hanno presenziato, fra gli altri, Marco Bucci, sindaco di Genova e Commissario Straordinario per la ricostruzione del ponte, Alberto Maestrini, Presidente di PerGenova, società creata per la realizzazione dell’opera da Fincantieri e Salini Impregilo, oggi rappresentata dal suo amministratore delegato Pietro Salini. Fincantieri Infrastructure, costituita due anni fa, è la società attraverso la quale Fincantieri è attiva nel comparto delle infrastrutture. Specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio per progetti complessi, è nata per potenziare la strategia di diversificazione del gruppo facendo tesoro dell’esperienza del Gruppo nella costruzione di ponti e di grandi manufatti in acciaio. Nell’ottobre scorso Fincantieri ha colto un’opportunità per accrescere le proprie competenze nel settore e, attraverso la sua controllata Infrastructure, ha rilevato la società Cordioli di Valeggio sul Mincio dalla procedura di amministrazione straordinaria gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ciò ha permesso di salvaguardare decine di posti di lavoro, che in prospettiva saranno incrementati, con l’obiettivo di rilanciare una società molto nota per aver concorso a numerose e prestigiose realizzazioni in Italia e all’estero. Con l’intervento di Fincantieri i capannoni industriali dello stabilimento, che si estende su un’area di 110.000 metri quadrati (di cui 30.000 coperti), sono stati ripristinati e dotati di nuovi impianti tecnologicamente avanzati per il taglio, la saldatura e la lavorazione dell’acciaio, anche per grandi spessori.

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