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Incidente su piattaforma Eni, trovato il corpo dell’operaio morto

Roma - È stato individuato all’interno della cabina della gru situata sul fondale delle acque circostanti la piattaforma a gas “Barbara F”, il corpo dell’operaio che risultava disperso dopo l’incidente verificatosi questa mattina al largo di Ancona. Si chiamava Egidio Benedetto.

Roma - È stato individuato all’interno della cabina della gru situata sul fondale delle acque circostanti la piattaforma a gas “Barbara F”, il corpo dell’operaio che risultava disperso dopo l’incidente verificatosi questa mattina al largo di Ancona. Ne dà notizia l’Eni, esprimendo «grande dolore» e «profondo cordoglio alla famiglia del collega». Per quanto riguarda i due operatori rimasti feriti, immediatamente trasportati presso l’ospedale di Ancona, Eni conferma che il primo è già stato considerato fuori pericolo e il secondo sta tuttora ricevendo le opportune cure mediche. Eni ha immediatamente avviato le verifiche per fare luce sulla dinamica dell’accaduto e sta prestando la massima collaborazione alla Guardia Costiera e ai Vigili del fuoco, supportandoli nel lavoro per la messa in sicurezza dell’area.

Il gruista deceduto nell’incidente, Egidio Benedetto, aveva 63 anni ed era di San Salvo (provincia di Chieti). L’uomo, alle 7.45 di oggi è precipitato in mare mentre stava lavorando a bordo della piattaforma di estrazione metanifera, posta a 32 miglia nautiche dal porto di Ancona, in acque internazionali, durante le operazioni di trasbordo di un bombolone di azoto. Il corpo dell’operaio è stato individuato a 70 metri di profondità. I due operai feriti, dipendenti della ditta Bambini di Ravenna, attualmente ricoverate presso l’ospedale regionale di Torrette, sarebbero state investite da un container caduto dalla gru. Il primo ha 52 anni e presenta una frattura esposta di femore, fratture multiple del bacino e frattura vertebrale. I medici che lo hanno in cura hanno riferito che le condizioni emodinamiche sono stabili e che verrà operato d’urgenza per la stabilizzazione delle fratture. La prognosi è riservata ma l’uomo non si trova in pericolo di vita.
Il secondo ferito, 47 anni, presenta un trauma cranico con ampia ferita lacero-contusa del cuoio capelluto e trauma toracico con fratture costali. Guarirà in 30 giorni e sarà trattenuto in osservazione in ospedale. L’autorità giudiziaria ha disposto l’inchiesta e l’invio di tecnici della Guardia Costiera e dei Vigili del fuoco per sequestrare la gru e definire le cause dell’accaduto.

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