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Bono (Fincantieri): «La mia conferma? Decide l’azionista»

Roma - «Chi decide è l’azionista e io ho un piccolo diritto quello di accettare o non accettare, sono sereno. L’essenziale è che si possa continuare a fare un lavoro importante».

Roma - «Chi decide è l’azionista e io ho un piccolo diritto quello di accettare o non accettare, sono sereno. L’essenziale è che si possa continuare a fare un lavoro importante perché l’azienda avete visto quanto è cresciuta ed è l’unica azienda che tira nel Paese. Quella è la base fondamentale, poi tutto il resto non è importante. Gli uomini sono importanti ma l’importante è il lavoro che si fa». Lo ha detto Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, a margine di una audizione informale in commissione Difesa del Senato in merito alle nomine dei vertici della società.

«Per fare questo lavoro - ha proseguito - ci vuole passione, ci vuole senso di responsabilità, sapendo che migliaia e migliaia di famiglie dipendono da questo lavoro». Finora, ha aggiunto Bono, «abbiamo fatto bene e l’ha fatto tutta la squadra. Nel 2018 siamo cresciuti del 10% e nei prossimi anni dobbiamo quasi raddoppiare. Non sarà una passeggiata ma credo che l’azienda è pronta a mettercela tutta».

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