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Addio ai cinesi, Perotti si riprende i cantieri navali Sanlorenzo

Genova - Sanlorenzo Yacht torna ad essere a capitale totalmente italiano.

Genova - Sanlorenzo Yacht torna ad essere a capitale totalmente italiano. Archiviati gli anni di crisi, che avevano portato ad aprire il capitale a soci terzi, la famiglia Perotti riprende l’azienda, riacquisendo il 23% dai cinesi di Sundiro Holding, entrati nel capitale nel 2013 come socio industriale per sviluppare il potenziale del mercato cinese delle barche di piccole dimensioni, non a marchio Sanlorenzo. A luglio, invece, era stata la volta del riacquisto del 16% ceduto nel 2010 a Fondo Italiano di Investimento.

Il nuovo assetto vede la famiglia Perotti, attraverso la Holding Happy Life (che fa capo a Massimo Perotti e ai figli Cecilia e Cesare) al 96% e il management al 4 per cento. Lo scrive «Il Sole 24 Ore». «Se abbiamo potuto fare l’operazione è perché siamo usciti dal periodo di crisi economica e stiamo raccogliendo i risultati del duro lavoro fatto. Siamo un’azienda al 100% italiana a partire dal management fino al design e alla fattura. Per costruire una 45-50 metri sono necessarie un milione di ore di lavoro e il nostro è tutto made in Italy: dai tessuti ai marmi, dai legni agli acciai fino all’ impianto audiovideo», spiega Massimo Perotti raccontando le operazioni e i progetti futuri della società. «Abbiamo registrato - aggiunge - una crescita del fatturato dai 300 milioni del 2017 ai 380 del 2018 e stimiamo una crescita del 20% per il 2019. Abbiamo un portafoglio ordini, ad oggi, di 500 milioni fra il 2019 e il 2020. Ad oggi realizziamo il 90% del nostro fatturato all’ estero, con un peso del 65% dell’ Europa, del 20% delle Americhe e del 15% dell’ area Apac. Secondo il piano, poi, continuiamo a investire sia in nuovi prodotti sia in capacità produttiva: 100 milioni nel triennio al 2020 a fronte di una posizione finanziaria netta negativa per 20 milioni».

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