SERVICES

Buco da oltre 36 milioni, il cantiere Philly licenzia poco meno della metà degli operai

Genova - Il gruppo americano si è lanciato in un progetto di costruzione di portacontainer che si è rivelato anti economico.

Genova - Il cantiere americano Philly è ad un passo dal chiudere bottega. La produzione è a zero e il 42% della forza dall’inizio dell’anno, è stato lasciato a terra. Colpa dei progetti di costruzione di diverse portacontainer garantiti prima a Tote Maritime – e mai partiti per mancanza di finanziamenti – e a Matson. La compagnia ha ordinato una portacontainer che sarà terminata nel primo trimestre dell’anno prossimo. Ma anche questo sarà un progetto in perdita. In totale nei primi nove mesi del 2018 il buco in bilancio è di quasi 36 milioni e mezzo di dollari. «E non guadagneremo nemmeno acquisendo nuovi ordini nel 2019» hanno rilevato i manager del gruppo navalmeccanico Usa.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››