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Fincantieri lancia la campagna australiana

Genova - Il gruppo propone il “modello Riva Trigoso” per vincere la maxi-commessa. Nei piani anche la realizzazione di tronconi di navi da crociera.

Genova - Il modello è quello di Riva Trigoso, almeno per la parte dell’officina meccanica integrata. Potrebbe così esserci anche un pezzo di Liguria nella nascente industria cantieristica dell’Australia. Il requisito è che Fincantieri vinca la gara per il rinnovo della navi da guerra di Adelaide, ma le anticipazioni sul piano che il direttore di Fincantieri Australia Sean Costello ha fornito, rispondono all’ambizione del governo locale di creare un intero settore, utilizzando la maxi commessa militare.

«Abbiamo svolto un lavoro che va oltre la semplice costruzione di navi - ha spiegato Costello in un’intervista a Defence Connect - È quello che invece chiamiamo il nostro piano industriale». Per battere la concorrenza degli inglesi (Bae System) e degli spagnoli (Navantia) nella maxi gara da oltre 20 miliardi di dollari, il gruppo guidato da Giuseppe Bono ha pensato ad un piano per creare in Australia tutta la filiera navalmeccanica. Per questo l’offerta ora al vaglio del governo, prevede tre «sottoprogrammi» come li chiama Costello: il primo è quello della costruzione della capacità di progettazione delle navi da guerra e non solo. È il know how di Fincantieri. Il secondo punta sulla formazione, con un accordo con il Naval Shipbuilding College per creare figure specializzate. E poi il terzo pilastro che è tutto incentrato sulla creazione di una supply chain in grado di sostenere l’industria dei cantieri in Australia. «Se hai a disposizione la capacità di progettazione, il concept e il functional design, e se sei in grado di integrare anche con l’apporto delle competenze dei lavoratori e della s upply chain, allora puoi dire di aver creato un’industria - spiega Costello - In grado di progettare, costruire ed esportare i propri prodotti».

Fincantieri intanto si sta portando avanti e in Australia ha già ordini test e sta realizzando parti di navi da crociera che saranno poi dirette verso i cantieri del gruppo per il completamento delle navi. Si tratta delle prove generali per il progetto di realizzazione dell’industria cantieristica australiana, ma anche di una necessità per far fronte alle tante commesse e ai pochi slot disponibili. Il gruppo italiano ha proposto per il rinnovo della navi da guerra le fregate Fremm che già operano per la Marina italiana. Nel secondo trimestre dell’anno l’Australia renderà noto il vincitore della corsa a tre.

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