SERVICES

Da Palumbo il salvataggio di Mondomarine

Savona - Il gruppo napoletano pronto a subentrare alla proprietà del cantiere. Già in pista nuovi ordini

Savona - La crisi di Mondomarine potrebbe essere ad un passo dalla soluzione. Ieri mattina Antonio Palumbo, l’uomo che con i figli Giuseppe e Raffaele tiene le redini del colosso Palumbo Group Shipyard, ha firmato davanti a un notaio milanese l’impegno vincolante per l’affitto del ramo d’azienda per sei mesi e si avvia a prendere il controllo del cantiere savonese, ossia a risolvere la situazione più urgente. Non solo: lo stesso imprenditore partenopeo ha anche pronta un’offerta per i Cantieri di Pisa, anch’essi finora controllati dal gruppo di cui è il maggiore azionista Alessandro Falciai. Nel frattempo l’assemblea di Mondomarine, che si è riunita ieri, ha deliberato di avviare un’azione di responsabilità nei confronti di amministratori e manager, ove emergessero condotte non appropriate che hanno portato al dissesto dell’azienda. In parole povere, una volta assicurata la continuità aziendale con l’ingresso di un nuovo soggetto, è partita la caccia ai responsabili della crisi. Non è escluso che la proprietà chiami in causa anche il gruppo cinese che nei mesi scorsi aveva presentato un’offerta vincolante, bloccando ogni altra trattativa, salvo poi rinunciare.

Ora il timone passa al tribunale fallimentare di Savona, che con i tre commissari nominati per analizzare la situazione, potrà valutare se il quadro presentato sia soddisfacente per aggiudicare i cantieri verificando solo se non ci siano offerte migliori. È possibile che la procedura sia definita già entro il 18 dicembre.

L’accordo siglato tra Palumbo Group e Mondomarine è un traguardo raggiunto dopo una trattativa condotta da Paolo Pietrogrande e Simone Marconcini, i manager chiamati da Falciai per traghettare l’azienda fuori dalle secche del rischio di fallimento. Secondo gli accordi, la società napoletana (che l’anno scorso aveva rilevato un altro marchio storico come Isa Yachts) affitterebbe per sei mesi il ramo d’azienda del cantiere savonese. In questo modo potrebbe subentrare anche nella concessione sulle aree all’ingresso del porto di Savona, in scadenza a fine anno e che l’Autorità di sistema portuale potrà rinnovare per quattro anni.

Poi Palumbo potrà acquisire definitivamente Mondomarine e contrattare un rinnovo della concessione a scadenza più lunga. L’imprenditore napoletano si è detto pronto a riavviare le attività nel giro di un paio di settimane, non appena il tribunale darà il via libera, con progetti di refitting già in arrivo e portando a Savona ordini e commesse che avrebbe già in portafoglio. L’intenzione, dopo un necessario accordo sindacale, sarebbe di riavviare l’attività con nove dipendenti, reintegrando man mano i restanti 52 lavoratori, con l’obiettivo di applicare la cassa integrazione per meno di sei mesi. Un punto su cui i sindacati si dicono possibilisti, chiedendo però che venga messo nero su bianco un preciso accordo sindacale.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››