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Logistica, Romano (Pd): «Semplificare il regime di flessibilità negli appalti»

Roma - Presentato un emendamento al Decreto Fiscale: «Bisogna premiare i comportamenti virtuosi con una white list».

Roma - «Il più che legittimo principio di flessibilità negli appalti della logistica, che tutela lavoratori e imprese, permette il bilanciamento tra la libertà concessa al committente di appaltare pezzi del ciclo produttivo e la responsabilizzazione del committente stesso rispetto all’appaltatore che si sceglie. Oggi si può intervenire per non gravare le imprese sane e oneste di ulteriori oneri amministrativi o procedimentali: per questo ho presentato un emendamento all’articolo 4 del Decreto Fiscale». Lo annuncia in una nota Andrea Romano, deputato del Pd. «Anzitutto si può operare con le logiche della “white list”: a chi dimostra almeno due o tre anni di assoluta fedeltà fiscale e contributiva, vanno alleggeriti i controlli ex ante. Diversamente si rischia di non incentivare in alcun modo i comportamenti virtuosi, che vanno invece valorizzati e premiati. Deve inoltre essere chiaro che in capo al committente non può gravare alcuna funzione ispettiva e di verifica della veridicità sostanziale di quanto dichiarato dall’appaltatore: non possiamo imporre alle aziende attività improprie per le quali non hanno, tra l’altro, poteri giuridici adeguati. Infine, l’eventuale nuovo regime regolatorio dovrà entrare in vigore senza tempi differiti, onde favorire un approccio ordinato delle imprese alle nuove disposizioni. Il ciclo degli appalti, anche nel settore dei servizi, va reso sempre più trasparente e tracciabile, senza penalizzare la competitività delle imprese sane e oneste».

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