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Annuncio di Teheran: «Costruiremo trecento navi mercantili»

Teheran - Secondo il governo, oltre a rafforzare l’industria marittima iraniana, la costruzione di queste navi creerebbe 60.000 posti di lavoro diretto fornendo al contempo 100.000 posti di lavoro indiretti.

Teheran - “Nel programma di sviluppo dell’industria marittima del Paese, abbiamo previsto la costruzione di 200 navi mercantili con un investimento di 300 milioni di euro”: a dirlo è Reza Rahmani, ministro dell’Industria dell’Iran.
Secondo il ministro, oltre a rafforzare l’industria marittima iraniana, la costruzione di queste navi creerebbe 60.000 posti di lavoro diretto fornendo al contempo 100.000 posti di lavoro indiretti. Rahmani afferma che la “progettazione, produzione, trasporto e installazione di tutti i tipi di strutture offshore da parte di nostri esperti è un risultato importante per l’industria dell’Iran. Già oggi, presso il cantiere navale Sadra, vengono realizzate da ingegneri iraniani navi da oltre 10.000 tonnellate”. In passato, fa notare il ministro, oltre il 90% delle navi iraniane era solita affidarsi ai Paesi del Golfo Persico per servizi e riparazioni, mentre ora oltre l’80% di queste attività è realizzata in Iran. “Per sostenere la nostra industria abbiamo vietato le riparazioni navali all’estero”, ricorda Rahmani.

Lo scorso giugno, i tecnici iraniani sono riusciti a riparare una maxi-petroliera all’interno del paese per la prima volta nella storia dell’industria navale iraniana. Secondo l’ufficio di pubbliche relazioni della National Iranian Tanker Company (NITC), la tanker da 320.000 tonnellate Dore è stata riparata con successo a Bandar Abbas presso l’Iran Shipbuilding and Offshore Industries Complex.
Sempre a giugno, Nasrollah Sardashti, amministratore delegato di NITC, aveva annunciato che il rinnovo della flotta di navi cisterna rappresentava per l’azienda “una priorità” e che l’infrastruttura era preparata per la costruzione di super petroliere sulla base degli standard internazionali.

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