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Portogallo: Lisbona e Funchal fra i porti più amati dai crocieristi / FOCUS

Lisbona - Il turismo crocieristico in Portogallo si può riassumere con i nomi di due destinazioni top a livello mondiale, Lisbona e Funchal.

Lisbona - Il turismo crocieristico in Portogallo si può riassumere con i nomi di due destinazioni top a livello mondiale, Lisbona e Funchal. La capitale del Paese e quella della pittoresca isola di Madeira sono i porti di maggior richiamo per i turisti delle navi bianche. Entrambe superano il mezzo milione di passeggeri annui, ma si distinguono principalmente per il tipo di traffico. Se a Lisbona le navi da crociera fanno anche imbarco e sbarco, Funchal invece è principalmente solo un porto di scalo.

Nel 2018 a Lisbona la movimentazione complessiva di passeggeri è stata di 577.603 unità, l’11% in più rispetto al 2017. Questi risultati hanno permesso di superare il precedente record di 558.040 crocieristi movimentati, che resisteva dal 2013. Nel dettaglio c’ stato un aumento del 5% dei passeggeri in regime di home port (58.915 contro 62.089) e del 12% di quelli in transito (da 462.127 a 515.514).
Il porto è dotato di due terminal crociere: il Terminal Alcântara e il Terminal Santa Apolónia. Entrambi situati sulla sponda nord del fiume Tago, sono circondati dal centro storico e culturale della città e permettono ai turisti di accedere direttamente a piedi al cuore della capitale.
Costruiti negli anni Quaranta del secolo scorso dall’architetto Pardal Monteiro sono considerati unici per il loro stile architettonico. Inoltre a disposizione delle navi da crociera c’è anche la nuova banchina Jardim do Tabaco. Il porto di Lisbona ha una lunga tradizione nel mercato delle crociere e può ricevere tutti i tipi di navi, dalle più piccole alle più grandi. Questo grazie ad un canale d’accesso profondo 15,5 metri e oltre 1.500 metri di banchine con profondità variabile tra gli 8 e i 12 metri. Il clima caldo, le varie località turistiche vicine, i buoni collegamenti aerei internazionali sono alcuni dei fattori che la rendono una destinazione valida tutto l’anno.
Con una strategica posizione geografica, Lisbona è un importante scalo per crociere tra la costa atlantica e l’Europa, il Mediterraneo occidentale e il nord Europa, le isole atlantiche e il nord dell’Africa, nonché per i viaggi transatlantici.

Funchal invece si trova sull’isola di Madeira situata in mezzo all’Atlantico ed è scalata dalle compagnie di crociera soprattutto nel periodo autunno-inverno. Questo perché viene inserita spesso nei viaggi con destinazione Canarie (che in primavere-estate sono troppo calde). Nel 2018 gli scali nella città natale di CR7 sono stati gli stessi del 2017, cioè 293 (i dati statistici tengono conto anche delle poche toccate a Porto Santo). Minime quindi anche le variazioni di passeggeri, 541.467 passeggeri l’anno scorso contro i 540.588 di due anni fa. Inoltre abbiamo disponibili i dati sul numero di navi giunte nei primi otto mesi del 2019. Secondo i conti dell’amministrazione portuale di Madeira, in questo periodo l’infrastruttura portuale principale di Madeira ha ricevuto un totale di 153 navi da crociera, quattro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (149), che si traduce in una crescita del 2,68%. Questa splendida isola può vantare bellezze naturalistiche uniche e un clima mite tutto l’anno; il suo principale porto passeggeri può ospitare contemporaneamente 3 navi da crociera di dimensioni medio-grandi e dispone di moderni terminal che si affacciano sul vicino centro storico di Funchal.

In occasione del Capodanno è tradizione che il traffico crocieristico arrivi al suo picco annuo perché almeno una decina di navi passeggeri la raggiungono per assistere al famoso spettacolo pirotecnico di mezzanotte che illumina tutta la città. Ovviamente la maggior parte deve restare in rada e trasferire i propri ospiti a terra con i tender. E’ il resto del Portogallo? Sul continente ci sono almeno un paio di mete che vanno segnalate per l’aver investito sul turismo crocieristico: parliamo di Porto e Portimao (quest’ultima destinazione soprattutto delle navi della fascia di lusso). Inoltre va segnalata Ponta Delgada, capoluogo dell’arcipelago delle Azzorre (di solito meta dei viaggi di riposizionamento transatlantici) e - perché no - Capoverde che è sempre una dipendenza portoghese.

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Paese in crescita
L’economia portoghese intanto continua a crescere nel II trimestre dell’anno allo stesso ritmo del precedente, lo 0,5% su base trimestrale e l’1,8% su base annuale. Lo rileva la seconda stima dell’Istituto nazionale di statistica Ine. Si tratta del «21°trimestre consecutivo di crescita per l’economia portoghese», ricorda in una nota il ministero delle Finanze di Lisbona. Una crescita che «continua a essere favorita dalla creazione di posti di lavoro (+0,8%) e dal calo della disoccupazione», ha affermato il governo. Durante questo periodo la domanda interna è cresciuta del 2,4% su base annua e i consumi delle famiglie dell’1,9%. Le importazioni sono aumentate del 3,1% e le esportazioni del 2%, mentre i consumi delle famiglie sono aumentati dell’1,9% su base annua, secondo dati Ine. L’istituto statistico ha poi osservato un rallentamento degli investimenti, aumentati del 6,1% contro il 14% del trimestre precedente. Per quest’anno nel suo insieme, il governo prevede una crescita dell’1,9%. La Commissione europea e la Banca del Portogallo, meno ottimiste, stimano una crescita del Pil dell’1,7% quest’anno, dovuta al rallentamento dell’economia dell’area dell’euro nel suo insieme.

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