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Proteste a Hong Kong, a rischio la stagione crocieristica

Hong Kong - Le compagnie crocieristiche stanno monitorando attentamente, e con una certa apprensione, la situazione politica a Hong Kong.

Hong Kong - Le compagnie crocieristiche stanno monitorando attentamente, e con una certa apprensione, la situazione politica a Hong Kong. Durante il fine settimana, la polizia di Hong Kong ha sparato gas lacrimogeni e munizioni non letali contro i manifestanti in due delle stazioni ferroviarie della città, mentre il gestore dell’aeroporto internazionale è stato costretto a cancellare tutte le partenze. Questa mattina oltre 5.000 manifestanti si sono radunati nelle aree pubbliche dell’aeroporto.

Le proteste contro il governo cinese vanno avanti ormai da cinque mesi. La stagione delle crociere principali per l’autunno / inverno è ancora lontana, ma diverse navi sono attese a Hong Kong già nei prossimi giorni: la Voyager of the Seas di Royal Caribbean (attesa il 14, 21 e 25 agosto), la Majestic Princess (31 agosto) di Princess Cruises, la Viking Orion di Viking Cruises (dal 19 al 21 settembre). La Voyager of the Seas della flotta Royal Caribbean ha fatto scalo a Hong Kong il 9 agosto come da programma e senza incidenti.

Le crescenti tensioni stanno tuttavia mettendo in pre-allerta le compagnie, soprattutto dopo che il governo cinese ha preteso che la compagnia aerea con sede a Hong Kong Cathay Pacific sospendesse immediatamente tutti i dipendenti sospettati di sostenere le proteste democratiche. La stessa Cathay Pacific ha dichiarato pubblicamente di aver notato un “calo significativo” delle prenotazioni per i viaggi in ingresso.

L’Hong Kong Tourism Board ha rilasciato una nota ufficiale: “Continuiamo a monitorare attentamente la situazione dell’aeroporto, consigliamo ai visitatori di controllare gli aggiornamenti su DiscoverHongKong.com o il Centro servizi per i visitatori dell’Hong Kong Tourism Board. Anche gli hotel e gli operatori turistici stanno monitorando la situazione e sono pronti a fornire l’assistenza necessaria per ridurre al minimo i disagi per i viaggiatori nel caso in cui si verifichino circostanze impreviste”.
Un portavoce di Viking Cruises ha spiegato che la compagnia “non ha in agenda scali a Hong Kong fino a fine settembre. Per ora non abbiamo modificato alcun itinerario, ma stiamo monitorando attentamente il clima politico e continueremo a farlo nelle prossime settimane. La sicurezza dei nostri ospiti e dell’equipaggio è sempre la nostra massima priorità; qualora dovessimo ritenere necessaria una modifica degli itinerari, lo comunicheremo direttamente agli ospiti interessati o ai loro agenti di viaggio”.

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