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Rossi: «I personalismi non servono, Assoporti deve cambiare missione»

Genova - Genova e Venezia sempre più tentate dalla scissione. «Il dibattito è benvenuto, ma il ruolo che ci siamo dati è stato ampiamente discusso».

Genova - L’unità d’intenti Daniele Rossi, presidente di Assoporti, l’ha trovata. Con Luigi Merlo, ex numero uno dell’associazione, oggi “controparte” delle Authority portuali, alla guida di Federlogistica. Dice il numero uno degli scali italiani: «Assoporti non ha alcun ruolo politico e sempre di più vuole essere un organo tecnico a supporto del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per coordinare l’azione delle autorità portuali». La frase di Rossi coincide con la visione di Merlo che nell’intervista rilasciata al Secolo XIX/TheMediTelegraph tre giorni fa, aveva spiegato: «È finita l’era politica - ha detto l’ex numero uno dello scalo di Genova - Adesso Assoporti ha l’opportunità di rilanciarsi come organismo puramente tecnico a supporto del ministero, come braccio tecnico del Mit». Rossi trova quindi in Merlo un alleato, ma è a caccia anche di altri consensi e inneggia al dialogo: «Dobbiamo rilanciare una fase di ricomposizione del cluster marittimo, di mediazione tra gli interessi. Personalismi e visioni particolari riducono il peso del settore nei confronti delle istituzioni politiche e dei decisori». Genova e Venezia sono però sul piede di guerra e i presidenti delle Authority - Paolo Signorini e Pino Musolino - potrebbero decidere di costituire una nuova associazione. Pasqualino Monti (Palermo) è già fuori. Tutti chiedono un cambiamento e Rossi risponde che «i presidenti delle Autorità portuali hanno discusso ampiamente nei mesi scorsi il ruolo che l’associazione dovrà avere in futuro ed hanno condiviso il percorso che stiamo implementando». L’evoluzione è proprio nel senso che ha spiegato Merlo. Il presidente, che guida anche l’Authority di Ravenna, prova a lasciare un’ulteriore porta aperta: «Il dibattito è benvenuto in quanto è di stimolo al processo di cambiamento in corso nell’associazione e nella portualità italiana».

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