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«Gps sotto attacco, navi a rischio»

Roma - L’interferenza deliberata dei segnali satellitari da parte di singoli Stati è un pericolo per la navigazione internazionale. L’allarme è stato lanciato dalla Resilient navigation and timing foundation (Rnt), un think tank che raccoglie 14 organizzazioni marittime di tutto il mondo

Roma - L’interferenza deliberata dei segnali satellitari da parte di singoli Stati è un pericolo per la navigazione internazionale. L’allarme è stato lanciato dalla Resilient navigation and timing foundation (Rnt), un think tank che raccoglie 14 organizzazioni marittime di tutto il mondo, fra cui anche l’Istituto italiano di navigazione (Iin) di Roma. La Rnt ha chiesto alla Guardia costiera degli Stati Uniti di intervenire presso l’Imo (International maritime organization) perchéin occasione del prossimo incontro a Londra che si terrà dal 15 al 19 luglio prenda iniziative contro queste interferenze. A essere sotto accusa sono lo jamming e lo spoofing, due pratiche che interferiscono con i segnali dei sistemi globali di navigazione satellitare (Gnss, global navigation satellite system) e che hanno un impatto pericoloso sulla sicurezza della navigazione. Lo jamming è l’offuscamento del segnale Gps e impedisce alle navi di determinare la propria posizione coi moderni mezzi elettronici. Lo spoofing è invece una tecnica più sofisticata, che permette di creare falsi segnali Gps. In questo caso la nave non è neanche avvertita della mancanza del segnale e continua a navigare su una rotta sbagliata senza accorgersene.

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