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Cosco torna a imbarcare i commissari politici

Genova - Certi lavori non vengono spazzati via nemmeno dalla tecnologia.Mentre l’industria dei trasporti marittimi si prepara alla rivoluzione 4.0 delle navi autonome e dei robot camalli, a Pechino hanno pensato che c’è ancora una rivoluzione storica su cui vale la pena investire: quella di Mao Tse Tung

Genova - Certi lavori non vengono spazzati via nemmeno dalla tecnologia. Mentre l’industria dei trasporti marittimi si prepara alla rivoluzione 4.0 delle navi autonome e dei robot camalli, a Pechino hanno pensato che c’è ancora una rivoluzione storica su cui vale la pena investire: quella di Mao Tse Tung. Così il gigante dei mari Cosco la cui insegna campeggia sulle navi statali che trasportano il “made in China” in tutto il mondo, ha deciso di assumere dei “commissari politici di bordo” per rinvigorire il fervore comunista dell’equipaggio. Perché, devono aver pensato a Pechino, i marittimi che sbarcano in qualche porto occidentale è giusto che si divertano, ma è meglio che non si scordino per chi lavorano. L’annuncio è stato pubblicato, poi subito rimosso, ma ormai la comunità dello shipping lo aveva già archiviato e i siti asiatici specializzati lo hanno rilanciato. Cosco cerca 25 commissari politici con caratteristiche ben precise: nell’annuncio è specificato che i candidati non devono aver superato i 42 anni d’età. Il profilo ideale deve aver frequentato il partito per almeno cinque anni ed è gradita una pregressa esperienza da ufficiale nell’esercito cinese. Non costituisce titolo preferenziale invece la conoscenza del mondo marittimo. In fondo il lavoro che devono portare a termine i commissari ha poco a che fare con lo shipping. La paga è di tutto rispetto: il salario annuale è di 87 mila dollari, pari a 7.250 dollari al mese, al netto di tredicesima e premi produzione. A bordo i commissari dovranno indottrinare l’equipaggio, ma è richiesto anche un controllo, molto meno filosofico, sulle condizioni igieniche e sulla qualità del cibo servito. Il ruolo non è nuovo: negli anni scorsi è stato mascherato, ma molti giurano che un referente politico fosse sempre presente a bordo.

Negli anni Cinquanta la funzione era invece essenziale per evitare che l’equipaggio delle navi cinesi decidesse di ammutinarsi, soprattutto nel periodo della tensione con Taiwan. Oggi invece è utile per la Via della Seta, il corridoio per Europa e Africa dove passeranno merci e soldi. E da oggi anche un po’ di politica. —

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