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Un bacino di carenaggio galleggiante per riparare la Carnival Vista / FOCUS

Trieste - La spettacolare procedura comporterà l’imbarco della “Vista” sulla Boka Vanguard; successivamente l’unità battente bandiera delle Antille Olandesi attraccherà nell’area del cantiere Grand Bahama Shipyard.

Trieste - Carnival Cruise Line ha annunciato che l’olandese Boskalis metterà a disposizione una delle sue navi da trasporto semisommergibili (heavy load carrier) come “bacino di carenaggio galleggiante” per completare le riparazioni agli azipod di Carnival Vista. La spettacolare procedura comporterà l’imbarco della “Vista” sulla Boka Vanguard; successivamente l’unità battente bandiera delle Antille Olandesi attraccherà nell’area del cantiere Grand Bahama Shipyard, dove verranno svolti i lavori di riparazione. Ricordiamo che questo stabilimento specializzato nelle riparazioni/refitting delle navi da crociera è l’unico presente nell’affollata area caraibica. Purtroppo dalla scorsa primavera il suo bacino galleggiante più grande è fuori uso a seguito dell’incidente che ha visto coinvolta l’Oasis of the Seas di Royal Caribbean International. Quindi giocoforza Carnival ha dovuto trovare un’altra soluzione per effettuare le riparazioni urgenti al sistema propulsivo della sua nave.

Alternativa era l’attraversamento dell’Oceano Atlantico per portare a secco la nave nel bacino di Cadice. Il sito spagnolo invece dispone di una grande vasca in muratura al contrario degli impianti di Freeport dove sono presenti solo bacini galleggianti. L’operazione, comune per il trasporto di navi e piattaforme galleggianti, sarà una prima volta per una unità da crociera di queste dimensioni, sopratutto per il successivo utilizzo della “Vanguard” come bacino galleggiante.

Impressionanti i “numeri” di Boka Vanguard, un gigante da 91.784 t.s.l. con una portata lorda di 116.173 tonnellate, lungo 275 metri e largo ben 70. Quest’ultimo ha raggiunto le acque delle Bahamas venerdì 5 luglio in attesa dell’arrivo di Carnival Vista il 12 luglio. Il carico, il trasporto e le riparazioni sono previsti in circa due settimane, permettendo all’ammiraglia Carnival di tornare a Galveston in tempo per riprendere la sua programmazione estiva con la partenza del 27 luglio. A causa dei problemi propulsivi avuti gli itinerari degli ultimi viaggi erano stati modificati per adeguarli alla ridotta velocità di servizio. Ricordiamo che “Vista” è stata realizzata dallo stabilimento Fincantieri di Monfalcone con il numero di costruzione 6242 ed è entrata in servizio nella primavera del 2016. Ha una stazza lorda di 133.596 tonnellate, è lunga “fuori tutto” 323,53 metri, larga 37,20 per un pescaggio di 8,2 metri. Per la generazione elettrica dispone di 5 motori MAN, due 14V48/60CR e tre 8L48/60CR, per una potenza complessiva installata di 62,4 MW; la propulsione invece è garantita da due Azipod ABB XO da 16,5 MW ciascuno che la possono spingere ad una velocità massima di 23 nodi. Le cabine a disposizione degli ospiti sono 1.967, mentre quelle dell’equipaggio sono 785. Così possono trovare posto a bordo un massimo di 6.400 persone (4.977 passeggeri inclusi i terzi/quarti letti).
Gli interni della nave sono stati ideati dallo studio di architettura tedesco Partnership Design. Si tratta della prima nave del marchio Carnival Cruise Line realizzata secondo la normativa SOLAS (acronimo di Safety of Life at Sea) del “Safe return to port”; quest’ultima prevede che l’unità sia in grado, in caso di sinistro, di rientrare in porto con i propri mezzi da un massimo di 1000 miglia nautiche (1.852 km).

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