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Consegnata Roald Amundsen, la nave Hurtigruten a batterie / FOCUS

Trieste - Dopo diversi rinvii finalmente è stata consegnata la nuova ammiraglia della Hurtigruten, l’innovativa nave da crociera d’esplorazione Roald Amundsen.

Trieste - Dopo diversi rinvii finalmente è stata consegnata la nuova ammiraglia della Hurtigruten, l’innovativa nave da crociera d’esplorazione Roald Amundsen. La compagnia norvegese era stata costretta a cancellare la stagione inaugurale della sua nuova nave “ibrida” a causa dei ritardi accumulati nella sua realizzazione da parte del cantiere norvegese Kleven Verft. Questo a causa della notevole complessità del progetto che ha richiesto più tempo di quanto originariamente previsto per la messa a punto della nave. Infatti la novità di questa unità è il suo apparato motore “ibrido” che le permette di navigare per brevi tratti (si parla di trenta minuti) con la sola energia generata da batterie elettriche. Un esperimento molto audace visto che la propulsione grazie alle batterie è stata finora sinonimo di sommergibili. Quest’ultimi necessitano di una generazione elettrica molto limitata se paragonata ad una nave passeggeri, seppur di ridotte dimensioni come questa che ha una stazza lorda di 20.889 tonnellate. Sta di fatto che la complessità tecnologica di questo progetto unita ai guai finanziari del cantiere sono sicuramente le cause principali che hanno costretto a questi ripetuti rinvii (non ultimo la cancellazione della crociera inaugurale).

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Ricordiamo che Hurtigruten è diventata azionista di riferimento dello stabilimento norvegese in difficoltà economiche, solo così si poteva portare a termine la commessa che prevede ulteriori due navi. Infatti il 7 luglio 2016 la firma della conferma dell’ordine (seguita alla lettera dell’aprile precedente) prevedeva la costruzione di due unità più l’opzione per altre due (per adesso è stata esercitata solo la prima). Queste navi possono ospitare in 265 cabine un massimo di 600 passeggeri: il loro progetto è stato curato da Rolls-Royce, in collaborazione con il designer norvegese Espen Øino. Concepite sia per il servizio “postale” tra i fiordi norvegesi che per le rotte polari, avranno ovviamente lo scafo rinforzato per navigare tra i ghiacci. Ecco i “numeri” di “Amundsen”: 140 metri di lunghezza “fuori tutto” e 23,6 di larghezza mentre il pescaggio è di 5,3 metri a pieno carico. L’apparato motore è composto da quattro motori “ibridi” Rolls-Royce/Bergen B33-45 da 6 cilindri ognuno della potenza di 3.600 kW.

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Concepiti per bruciare il marine gas oil (MGO), cioè il carburante con il minor tenore di zolfo disponibile sul mercato, sono dotati anche di scrubbers. Infine la novità presente a bordo di questa nave sono le due batterie da 627 kWh che permetteranno alla nave di spegnere i motori principali per brevi periodi e di navigare ad impatto zero. A partire dalla gemella Fridtjof Nansen, le batterie avranno maggior potenza con conseguente maggior autonomia. La propulsione invece è garantita da due propulsori azimutali Rolls-Royce (azipull) da 3.000 kW ciascuno che possono spingere la nave fino ad una velocità di 17 nodi. Se attualmente quasi tutti i maggiori players del settore crocieristico stanno puntando sul GNL come combustibile del futuro, Hurtigruten sperimenta una tecnologia che deve essere ancora studiata e migliorata per alimentare grandi navi da crociera da oltre 60 MW di potenza installata. Nel frattempo le batterie sono indicate come la soluzione migliore per il futuro dell’industria marittima ad impatto ambientale “zero”.
In Italia invece questa tecnologia sta venendo installata sui traghetti Grimaldi allungati da Fincantieri per l’alimentazione in porto delle navi. Proprio nei giorni scorsi ha iniziato la sua seconda vita “verde” il Cruise Roma.

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