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Attacco nel Golfo, una delle petroliere colpita da un siluro

Genova - Lo rivela la compagnia statale di Taiwan. Oslo chiede alla flotta norvegese nel Golfo di aumentare lo stato di allerta.

Genova - Almeno una delle due petroliere attaccate oggi nel Golfo di Oman sarebbe stata «colpita da un siluro»: lo riporta il quotidiano britannico Telegraph, che cita la compagnia petrolifera statale taiwanese. La nave in questione è la Front Altair, di proprietà norvegese. L’altra petroliera, la Kokuka Courageous, è stata danneggiata in un «sospetto attacco» che ha aperto uno squarcio nello scafo sopra la linea di galleggiamento.

Dopo l’incidente di oggi che ha coinvolto la petroliera Front Altair nel Golfo di Oman, e gli attacchi di sabotaggio contro altre petroliere lo scorso mese, l’agenzia marittima di Oslo esorta le navi norvegesi nella regione di aumentare i livelli di allerta e mantenersi informati sugli sviluppi della situazione. Anche se non è ancora chiaro che cosa abbia causato l’esplosione oggi a bordo della Front Altair, l’agenzia conclude consigliando alle navi norvegesi di evitare le acque iraniane.

La Front Altair, una delle due petroliere che hanno preso fuoco stamani nel Golfo dell’ Oman per un presunto «attacco», non è affondata. Lo ha dichiarato il direttore generale della compagnia proprietaria del cargo, la Frontline, smentendo così alcune notizie circolate in questi minuti sui media iraniani.

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