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E’ arrivata nel Mediterraneo Celebrity Edge, la nave che sorprende

Trieste - Celebrity Edge, nuova ammiraglia di Celebrity Cruises (marchio premium del gruppo Royal Caribbean), è giunta nel Mediterraneo dove resterà posizionata fino al primo novembre.

Trieste - Celebrity Edge, nuova ammiraglia di Celebrity Cruises (marchio premium del gruppo Royal Caribbean), è giunta nel Mediterraneo dove resterà posizionata fino al primo novembre. A Civitavecchia, suo home port per questa stagione (a cui si aggiunge Barcellona), è stata presentata alla stampa italiana ed agli agenti di viaggio.

Realizzata dai Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, è entrata in servizio lo scorso novembre. Ha una stazza lorda di 130.818 tonnellate, è lunga “fuori tutto” 306 metri, larga 39,05 per un pescaggio di 8,42 metri. Dispone di 1.467 cabine che le permettono di ospitare a bordo un massimo di 3.373 persone mentre i membri dell’equipaggio sono 1.320 provenienti da 70 nazioni diverse. La generazione elettrica è garantita da quattro motori diesel Wärtsilä 12V46F per una potenza installata complessiva di 57,6 MW, mentre per la propulsione dispone di due azipod ABB da 16 MW ciascuno che la possono spingere ad una velocità massima di 22 nodi (circa 40 Km/h).

Dati tecnici a parte, è il suo innovativo layout che colpisce chi sale a bordo per la prima volta. Infatti si tratta di una nave asimmetrica dove il lato di dritta non è uguale a quello di sinistra. Questo ha permesso ai suoi progettisti di ideare una nave molto originale la cui struttura non trova eguali sul mercato crocieristico. Su una delle sue fiancate (a dritta) è stato posizionato il “magic carpet”. Si tratta di una piattaforma mobile fuoribordo che rende “Edge” unica e riconoscibile anche a miglia di distanza: il “tappeto volante” si posiziona, secondo le ore della giornata, su quattro differenti ponti, offrendo una vista spettacolare e la sensazione di essere a contatto con il mare. Ai ponti 16 e 5 è un ristorante di specialità, al 14 un’estensione del ponte piscina, mentre al ponte 2 si trasforma in piattaforma per l’imbarco dei tender quando la nave resta in rada.

Gli interni invece sono stati ideati da un team internazionale di architetti che hanno cercato di immaginare un design differente rispetto le altre navi in circolazione. Ecco alcuni nomi: Wilson Butler, Tom Wright, Patricia Urquiola e Kelly Hoppen. Sicuramente l’ambiente più originale che è stato partorito è il grande salone di poppa chiamato “Eden”. Si tratta di un grande lounge da 1.200 metri quadri con annesso ristorante disposto su tre ponti ed ornato da piante che deve ricordare all’ospite il mito del paradiso terrestre. Molteplici le categorie di sistemazione a bordo; tra queste vanno citate le innovative “infinite veranda” che offrono un’inedita continuità con l’esterno. Basta un click e la vetrata si apre completamente grazie a un meccanismo automatico e il balcone diventa parte integrante della cabina stessa.

La stagione estiva 2019 vedrà “Edge” fare scalo in diverse località tra Italia, Spagna e Isole Baleari, Francia, Montecarlo e le isole greche. Nella primavera/estate saranno 68 in totale gli scali di questa nave in Italia, di cui ben 15 nel porto di Civitavecchia. Per quanto riguarda la Liguria sarà in transito una decina di volte a La Spezia e in quattro occasioni si fermerà in rada a Santa Margherita Ligure. Inoltre “Edge” è stata già confermata nel Mediterraneo l’anno prossimo a cui si aggiungerà la “sorella” Celebrity Apex attualmente in fase di allestimento a Saint-Nazaire. La novità sicuramente più interessante della stagione 2020 in Mare Nostrum sarà l’inserimento nella programmazione di Trieste. L’ammiraglia di Celebrity toccherà il capoluogo giuliano tre volte fermandosi ogni volta due giorni, quindi effettuando l’overnight ad ogni scalo. Questo per poter offrire ai suoi passeggeri delle escursioni verso Venezia: si tratta del primo armatore che prova questa soluzione, visto il perdurare dell’incertezza del futuro dell’industria crocieristica veneziana. Una decisione maturata parecchi mesi fa e quindi non determinata dal recente incidente del Canale della Giudecca: sicuramente il successo di questo esperimento potrebbe essere un trampolino per Trieste e allo stesso tempo un esempio da seguire.

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