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Naufragio Norman Atlantic, ammesse 61 parti civili

Bari - Il gup del Tribunale di Bari Francesco Agnino ha ammesso la costituzione di 61 parti civili, tra naufraghi, familiari delle vittime, Autorità portuale del Mar Adriatico Meridionale, ditte che trasportavano mezzi.

Bari - Il gup del Tribunale di Bari Francesco Agnino ha ammesso la costituzione di 61 parti civili, tra naufraghi, familiari delle vittime, Autorità portuale del Mar Adriatico Meridionale, ditte che trasportavano mezzi e merci e associazioni, nei confronti delle persone fisiche imputate per il naufragio della motonave Norman Atlantic che nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014, al largo delle coste albanesi dopo un incendio scoppiato a bordo, causò 31 morti e il ferimento di altri 64 passeggeri.

Il giudice, nell’udienza preliminare che si sta celebrando nell’aula bunker di Bitonto, ha inoltre rigettato la costituzione delle parti civili nei confronti della società Visemar, proprietaria del traghetto e imputata per la responsabilità amministrativa degli enti, che però potrà essere citata come responsabile civile entro la prossima udienza del 29 ottobre. Il gup Agnino si è riservato ancora la decisione sul nuovo sequestro del relitto chiesto da parti civili e Procura, ormeggiato nel porto di Bari dal febbraio 2015 e dissequestrato a fine aprile. Nella prossima udienza gli imputati potranno scegliere se essere processati con il rito abbreviato o perseguire l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio. Rischiano il processo per i reati, a vario titolo contestati, di cooperazione colposa in naufragio, omicidio colposo e lesioni colpose plurime oltre a numerose violazioni sulla sicurezza e al codice della navigazione 30 persone e 2 società: l’armatore, Carlo Visentini della Visemar, i due legali rappresentanti della società greca Anek Lines, noleggiatrice della motonave, il comandante spezzino Argilio Giacomazzi e 26 membri dell’equipaggio.

Cosmar: «Siamo parte offesa»
In occasione dell’udienza del 21 maggio 2019 innanzi il Tribunale di Bari il Giudice Francesco Agnino il Cosmar, Comitato per la Salvaguardia dell Dignità dei Marittimi, è stato riconosciuto come parte offesa nel processo Norman Atlantic. Lo comunica in una nota il suo presidente, Giorgio Blandina.

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