SERVICES

Rimorchiatori, il fattore Msc spariglia il mercato italiano

Genova - Gavarone: «La concorrenza non spaventa, ma ognuno faccia il suo mestiere La gara nel porto di Genova? Ci sarà da combattere, anche sul fronte del prezzo»

Genova - La rivoluzione nel settore del rimorchio portuale non si poggia tanto sulle gare, sulla competizione richiesta dall’Europa e recepita dall’Italia che dovrebbe aprire alla concorrenza. Gregorio Gavarone non è spaventato dai competitor: il gruppo genovese di Rimorchiatori Riuniti, uno dei principali in Europa, è convinto di avere competenza e mezzi per partecipare e (ri)ottenere le concessioni nei porti italiani in cui è presente e forse acqusire altri servizi.

L’amministratore delegato del colosso dei “tug” è più preoccupato che il motto “ognuno faccia il proprio mestiere” non venga rispettato. Anche se la risposta è misurata, Gavarone non nasconde «preoccupazione» per l’eventualità che le grandi compagnie e i colossi dei terminal, possano sbarcare anche nei servizi di rimorchio nei porti italiani. Da mesi si rincorrono voci di un crescente interesse di Msc anche in questo campo. Dopo le navi, le banchine, i camion e i treni, ora toccherebbe ai rimorchiatori. Esiste un pericolo di fronte all’ennesima concentrazione nello shipping?: «È pericoloso nella misura in cui questo processo non è governato molto attentamente: parliamo di sicurezza della navigazione, in un momento storico in cui le navi sono sempre più grandi e spesso le infrastrutture portuali non sono state adeguate. Per questo credo esista qualche pericolo». Non solo: Gavarone rivendica una competenza nel servizio che arriva da generazioni. Rimorchiatori, in sostanza, non ci si improvvisa. I grandi gruppi fanno altri mestieri, dice l’amministratore delegato della società genovese, e «un conto è se uno deve produrre un’attività complementare al proprio mestiere, un altro proprio quel servizio rappresenta il core business di un’impresa. Per questo motivo sono preoccupato. Le nostre aziende cercheranno di offrire il miglior servizio possibile al costo più ragionevole possibile».

Le grandi compagnie si stanno aggregando e indipendentemente dallo sbarco nel settore, rappresentano già da tempo un elemento da affrontare: «C’è una forte concentrazione sull’armamento e i protagonisti dei trasporti saranno sempre meno e sempre più grandi: la conseguenza è che avranno un potere commerciale sempre più forte. Per questo se questi grandi gruppi decideranno di scendere in campo anche nel settore del rimorchio, mi riesce difficile pensare che si mettano a svolgere anche altre attività diverse da quella su cui sono focalizzati». A Genova la gara per il servizio dei rimorchiatori arriverà nel 2020, ma «ci sono già altri rinnovi in corso» spiega Gavarone che utilizza un approccio laico: «Non vedo problemi: non sono né ottimista né presuntuoso. Riconosco che ci sarà da combattere per aggiudicarsi le concessioni, ma professionalmente non ci manca la capacità. Certamente dovremo farlo al prezzo più economico». A proposito di grandi navi, rimane vivo a Genova il dibattito sulle mega portacontainer a Calata Bettolo: «Non sono un esperto, non so con certezza se potranno entrare nel terminal. Ma se gli spazi di manovra saranno confermati e con l’utilizzo dei rimorchiatori che sono un forte elemento di sicurezza, penso si possa fare. Ma noi siamo solo una parte della manovra che in questo caso è molto delicata. Non sta a noi decidere». Gavarone al Blue Economy summit, ha raccontato agli studenti del Nautico di Genova la storia della propria famiglia e dell’azienda legata indissolubilmente al nome, così come hanno fatto Ignazio Messina e Achille Onorato, tutti accomunati dal “destino del mare” anche se qualcuno avrebbe preso volentieri una strada diversa.

L’ad di Rimorchiatori Riuniti spiega il piano di rinnovamento della flotta: «Quest’anno abbiamo in consegna la settimana prossima una unità a Malta, l’altro in costruzione e in consegna entro l’anno uno nuovo a Genova, uno a Ravenna e un terzo sempre nell’area della Sicilia. Già ordinati. Fa parte del piano per il riordino della nostra flotta». —

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››