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Pechino risponde agli Usa e alza i dazi su 60 miliardi di dollari di prodotti

Pechino - La Cina ha innalzato le tariffe su sessanta miliardi di dollari di prodotti importati dagli Stati Uniti, dopo la mossa degli Usa che hanno portato da 10% al 25% le tariffe su duecento miliardi di dollari di merci esportate da Pechino.

Pechino - La Cina ha innalzato le tariffe su sessanta miliardi di dollari di prodotti importati dagli Stati Uniti, dopo la mossa degli Usa che hanno portato da 10% al 25% le tariffe su duecento miliardi di dollari di merci esportate da Pechino. Gli aumenti saranno del 25%, del 20% e del 10% su alcuni prodotti e scatteranno a partire da giugno, secondo una nota diffusa oggi dal Consiglio di Stato, il governo cinese. La misura riguarderà merci per sessanta miliardi di dollari di valore, mentre le tariffe al 5% in vigore su alcune merci rimarranno invariate. «Per difendere il sistema commerciale e per difendere i suoi interessi e diritti legittimi, la Cina deve adeguare le tariffe su alcuni beni importati dagli Stati Uniti», è stata la risposta di Pechino alla decisione di Washington entrata in vigore venerdì scorso e che ha posto fine termine alla tregua decisa a margine del G20 di Buenos Aires, il 1° dicembre scorso, tra il presidente Usa, Donald Trump, e il collega cinese, Xi Jinping.

Dopo l’annuncio di Pechino, a Wall Street il Dow Jones ha aperto in ribasso dell’1,8%, mentre S&P 500 ha ceduto l’1,7% e il Nasdaq ha aperto in calo del 2,3%. Il nuovo capitolo della guerra commerciale ha anche spinto al ribasso Piazza Affari, con il Ftse Mib che, a circa un’ora dall’apertura di Wall Street, perdeva l’1%. L’aggiornamento del piano tariffario da parte della Cina «è una risposta all’unilateralismo degli Stati Uniti e al protezionismo commerciale», ha spiegato il governo cinese, auspicando comunque di potere raggiungere «un accordo reciprocamente vantaggioso sulla base del rispetto reciproco». Subito dopo l’entrata in vigore dei nuovi dazi decisi dagli Usa, Pechino aveva promesso «contromisure necessarie», senza scendere nel dettaglio.
Washington minaccia ora nuove tariffe al 25% su altri 325 miliardi di dollari di merci esportate dalla Cina e Trump ha lanciato oggi l’ennesimo avvertimento a Pechino: se dovessero arrivare «ritorsioni sarà solo peggio», «dico apertamente al presidente Xi e a tutti i miei tanti amici in Cina che la Cina sarà gravemente colpita se non raggiunge un accordo perché le aziende saranno costrette a lasciare la Cina per altri Paesi. Sarà troppo costoso comprare in Cina. Hai avuto un grande accordo, quasi completato, e sei indietreggiato», ha twittato il presidente Usa. Nonostante la ripresa dell’escalation, il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha dichiarato che è possibile che Trump e Xi Jinping si possano incontrare a margine del prossimo vertice del G20 a Osaka, a fine giugno prossimo.

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