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AIDAnova porta le crociere a emissioni (quasi) zero nel Mediterraneo / FOCUS

Trieste - Con il primo approdo a Barcellona di AIDAnova ha preso il via l’era delle crociere a bassissimo impatto ambientale per il Mediterraneo.

Trieste - Con il primo approdo a Barcellona di AIDAnova ha preso il via l’era delle crociere a bassissimo impatto ambientale per il Mediterraneo. Infatti l’ammiraglia di AIDA Kreuzfahrten (brand di Carnival Corporation all’interno del gruppo Costa) è la prima al mondo nel campo delle passeggeri alimentabile anche in navigazione a gas naturale liquefatto. L’industria crocieristica ha intrapreso così una fondamentale svolta green che permetterà di abbattere notevolmente le emissioni inquinanti delle navi bianche. Il porto catalano è stato scelto da Carnival Corporation come base per il rifornimento per il GNL delle proprie unità nel Mare Nostrum. Questo avverrà tramite bettoline appositamente attrezzate grazie ad un accordo di collaborazione con la Shell.

La generazione elettrica di AIDAnova è garantita da 4 motori dual fuel Caterpillar/MAK per una potenza installata di 61,76 MW. Dispone di tre serbatoi per lo stoccaggio del gas naturale liquefatto: due (lunghi 35 metri per 8 di diametro) da 1.550 metri cubi di capacità ciascuno e un altro più piccolo (28 metri per 5 di diametro) da 520 metri cubi. L’autonomia a pieno carico di questa nave è di circa due settimane di operatività in modalità LNG (che può variare in base alla velocità di navigazione). Ovviamente parlando di motori dual fuel, quest’ultimi possono essere alimentanti anche con il tradizionale marine diesel oil a basso tenore di zolfo o con l’heavy fuel oil. Al momento è la quinta nave da crociera più grande al mondo (seconda solo ai giganti di classe “Oasis” di Royal Caribbean), questi i suoi “numeri”: 183.858 tonnellate di stazza lorda, 337 metri di lunghezza “fuori tutto”, 42 metri di larghezza al galleggiamento ed un pescaggio di 8,8 metri. La propulsione è garantita da 2 azipod ABB da 18,5 MW che le permettono di raggiungere una velocità massima di 21 nodi, mentre quella di servizio si attesta sui 17. Ha a disposizione per gli ospiti 2.626 cabine che le pemettono di alloggiare a bordo un massimo di 6.654 passeggeri. Questo prototipo è il primo di una serie di 9 navi ordinate da Carnival Corporation al gruppo Meyer che le realizzerà nei propri cantieri di Papenburg e Turku.

I marchi a cui saranno destinate sono AIDA, Carnival, P&O e Costa. Quest’ultima metterà in servizio alla fine dell’anno la seconda nave della serie, Costa Smeralda. La nuova ammiraglia di Costa Crociere sarà basata a Savona, ma nel corso del suo itinerario settimanale verrà rifornita di LNG sempre a Barcellona. Quest’ultima si pone in una posizione di netto vantaggio rispetto a tutti gli altri home ports del Mediterraneo. Infatti essere il primo scalo del Mare Nostrum in grado di effettuare il bukeraggio delle navi dual fuel permetterà di accrescere ulteriormente nei prossimi anni la propria leadership per traffico passeggeri nell’Europa meridionale. Molte saranno le nuove navi da crociera alimentabili a LNG che entreranno in servizio in futuro: 10 per il gruppo Carnival Corporation (incluse le prime due navi di questo tipo realizzate da Fincantieri), 5 per MSC Crociere, 4 per il gruppo Royal Caribbean ed infine 3 per Disney Cruise Line. E in Italia come siamo messi? Al momento siamo ancora indietro, con solo progetti sulla carta, ma niente di effettivamente già operativo. Nel nostro Paese sono stati effettuati solamente rifornimenti occasionali di LNG a navi in costruzione nei nostri cantieri in occasione delle prove in mare. Di recente questa operazione è avvenuta su una nave realizzata dal Cantiere Navale Visentini di Porto Viro. Parliamo del traghetto Hypatia de Alejandria: quest’ultimo era stato ormeggiato alle banchine di Venezia Terminal Passeggeri e lì rifornito di GNL tramite camion. Stesso mezzo di trasporto per il rifornimento del gas venne utilizzato quattro anni fa da Fincantieri a Castellamare di Stabia per le prove in mare del piccolo traghetto F.-A.-Gauthier.
Allora i mezzi pesanti vennero fatti arrivare addirittura da Barcellona che già allora si dimostrava in pole position nella gestione del GNL.

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