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Polo del lusso, Msc apre il dossier Hennebique

Genova - La parte “scoperta” dell’operazione ha accelerato e giovedì sarà posto il primo tassello per tentare la riqualificazione di Ponte Parodi e dell’Hennebique, l’ex silos del grano del porto di Genova.

Genova - La parte “scoperta” dell’operazione ha accelerato e giovedì sarà posto il primo tassello per tentare la riqualificazione di Ponte Parodi e dell’Hennebique, l’ex silos del grano del porto di Genova. Il futuro delle due aree, confinanti ma dal destino separato almeno sino ad oggi, potrebbe incrociarsi, grazie al maxi piano per creare il polo delle crociere di lusso nel cuore della città. Perché il progetto abbia successo, è necessario però che vada in porto anche l’operazione “sottotraccia”, quella del pressing politico, con la cabina di regia del presidente della Regione Giovanni Toti, che ha spinto affinché Msc e Altarea, due colossi dagli interessi convergenti su quel fronte del porto, riuscissero a dialogare. Giovedì si comincerà a fare sul serio: il comitato di gestione dell’Authority dovrebbe dare il via libera alle linee guida che fisseranno i criteri per le “manifestazioni di interesse”. Sono i paletti che l’ente guidato da Paolo Signorini renderà pubblici e che permetteranno alle imprese interessate alla riqualificazione dell’edificio dell’Hennebique di farsi avanti: avranno a disposizione sessanta giorni per presentare i progetti.

Il tempo non è molto e indica forse una volontà di accelerare il più possibile. Dopo due mesi, una commissione deciderà quale progetto sarà il idoneo a ridare nuova vita all’edificio. Le maglie, raccontano le fonti, dovranno essere più larghe per le attività commerciali che si insedieranno nel complesso ristrutturato. Come anticipato dal Secolo XIX/TheMediTelegraph, una parte dell’edificio dovrebbe essere destinata all’accoglienza dei crocieristi, rendendo così l’ex silos del grano il perno della trasformazione di quell’area nel polo delle crociere del lusso. Msc, il colosso delle crociere guidato da Gianluigi Aponte, si sarebbe dimostrato disponibile a riqualificare tutto l’edificio. All’operatore interessa soprattutto l’attività delle crociere. Per questo un’alleanza con un partner “del mestiere”, darebbe maggiori garanzie. Altarea, il colosso francese che avrebbe dovuto trasformare l’area di Ponte Parodi ma che è fermo da lungo tempo anche per un contenzioso con l’Autorità portuale, sarebbe il compagno di viaggio ideale.
E così oggi i due gruppi dovrebbero incontrarsi di nuovo per definire l’intesa, vista la pubblicazione imminente del bando. L’obiettivo è mettere insieme Ponte Parodi e l’Hennebique, le esigenze delle crociere con quelle di riqualificazione urbana. E nel contempo sterilizzare la richiesta danni di Altarea nei confronti dell’Authority: 17 milioni di euro chiesti per non aver realizzato le opere che avrebbe consentito ai francesi di iniziare i lavori. Ecco perchè Regione, Comune e Autorità portuale sperano che tutti i tasselli si incastrino.

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