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Anche Ravenna cerca spazio sulla Via della Seta

Genova - Rossi, presidente dello scalo e di Assoporti: «Mettiamo sul mercato un bando da 235 milioni: tutti gli investimenti che portano traffico sono benvenuti».

Genova - Il porto di Ravenna «è impegnato in importanti opere infrastrutturali», «stiamo preparando un bando del valore di 235 milioni di euro» che prevede, tra l’altro, «200 ettari di nuove aree logistiche» e «tutte le collaborazioni con possibili operatori commerciali che possano portare traffico ci interessano molto». Così, a proposito dei rapporti con la Cina, Daniele Rossi, presidente dell’Autorità portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e di Assoporti. Come porto di Ravenna, ricorda Rossi, «siamo stati invitati a novembre scorso a visitare la sede cinese del gruppo China Merchant Group Holding (Cmgh)» a Hong Kong, cui fa riferimento la Cmit che fa progetti di ingegneria navale per imbarcazioni dedicate a oil&gas e crociere. La Cmit, afferma Rossi, «ha già investito in un modo molto importane nel porto ravennate, ha assunto fin qui almeno 60 ingegneri e ha in programma di arrivare a oltre 100 entro la fine dell’anno». Dalla visita a Hong Kong, ha aggiunto, «speriamo possa essere sortito un dialogo più frequente e più stretto» che «permetta di cogliere tutte le opportunità di collaborazione che potranno esserci in futuro».

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