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Salvini all’assemblea Alis: «L’Italia ha bisogno di più infrastrutture»

Roma - «L’Italia ha bisogno di nuove infrastrutture, di più infrastrutture. Dobbiamo andare avanti e non indietro».

Roma - In Italia «c’è bisogno di nuove normative che disciplinino le misure incentivanti per la continuità territoriale con le isole maggiori». A dirlo è il presidente di Alis,(Associazione Logistica Intermodalità Sostenibile), Guido Grimaldi, durante l’assemblea generale 2018 dell’associazione aggiungendo che su questo tema «purtroppo siamo costretti a registrare palesi alterazioni di mercato. Alcuni operatori, infatti, su determinate rotte marittime beneficiano di sovvenzioni pubbliche. Un elemento che causa disparità nella libera e leale concorrenza e che si ripercuote fortemente anche sulla qualità dei servizi offerti all’utenza». Nello specifico, «riteniamo che sia totalmente inutile elargire 72 milioni di euro per garantire la continuità territoriale, soprattutto verso la Sardegna, in quanto vi sono operatori che, pur non percependo neanche un euro di contributo, trasportano oggi più camion e più semirimorchi dell’operatore che percepisce gli aiuti pubblici», ha spiegato Grimaldi concludendo che la continuità territoriale delle merci «è dunque oggi garantita senza alcuna forma di sussidio statale».

Salvini: sì a nuove infrastrutture
«L’Italia ha bisogno di nuove infrastrutture, di più infrastrutture. Dobbiamo andare avanti e non indietro». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo all’assemblea generale di Alis, a Roma. «Dobbiamo guardare all’Europa», ha aggiunto.

MareBonus e FerroBonus da migliorare
Il MareBonus e il FerroBonus previsti dalla legge di stabilità 2016 per il triennio 2016-2018 «vanno bene e sono un buon punto di partenza, vanno migliorati. È un percorso da fare insieme per una sensibilizzazione culturale». A dirlo è il sottosegretario al ministero dell’Ambiente con delega alla mobilità sostenibile, Vannia Gava, durante l’assemblea generale di Alis dove era appena stato chiesto che queste misure diventassero strutturali. «Serve un vero cambio culturale, su questi temi si procederà in una fase di condivisione con le aziende che credono in questi provvedimenti - ha continuato Gava - è un percorso che sicuramente andrà avviato e che andrà seguito negli anni. Daremo risposte alle imprese e ai cittadini».

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