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Decreto Genova, spunta un tetto all’autonomia finanziaria per il porto

Genova -Passa da 100 a 20 milioni la dote che il governo intende lasciare all’Authority: nelle prime stesure veniva concesso il 3% delle entrate.

Genova - L’Autonomia al 3% per l’Autorità di sistema portuale che comprende i porti di Genova e Savona, potrebbe sparire dal decreto Genova. Lo rivelano diverse fonti qualificate al MediTelegraph, confermando che l’impianto delle ultime versioni circolate nei giorni scorsi, sta cambiando.

Sull’autonomia al 3%, concessa all’Authority guidata da Paolo Signorini, il governo avrebbe posto un tetto di 20 milioni di euro. Si tratterebbe di una limitazione pesante: senza il nuovo vincolo - pare importo dal Mef - a Genova sarebbero rimasti un centinaio di milioni di euro all’anno. Così le risorse vengono limitate a 20 milioni.

Non solo: il finanziamento al sesto lotto del Terzo valico (oltre 700 milioni di euro) sarebbe stato eliminato dal decreto in attesa di una valutazione del Mit.

Attualmente sono in corso riunioni a Roma tra gli esponenti e i tecnici del governo anche per trovare le coperture che la Ragioneria dello Stato pretende prima di rilasciare la bollinatura.

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