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Borriello: «La sfida di tutti i giorni: distinguersi per competenza e professionalità»

«Napoli e Salerno insieme? I fatti dimostrano che il detto “l’unione fa la forza” non è un luogo comune»

Qual è l’attività principale della sua azienda? «La 2B Forwarding nasce da una passione, da una storia familiare, da una formazione continua e altamente qualificata, e questo consente alla nostra azienda di raggiungere lo scopo ultimo: professionalità, al servizio degli altri - spiega Armando Borriello, responsabile operativo della società dio spedizioni 2B Forwarding -. La nostra azienda offre servizi di assistenza doganale, in tutte le sue più importanti e innovative declinazioni: dal contenzioso doganale con l’dgenzia Dogane monopoli e le Commissioni tributarie, alla richiesta di autorizzazioni doganali tramite Trader Portal dell’Unione europea».

Qual è il vostro cliente di riferimento?

«I nostri principali clienti sono aziende alla ricerca di un supporto continuativo e professionale nelle proprie attività di importazione, esportazione e ogni altro scambio internazionale, ma anche aziende che si imbattono in saltuari e sgradevoli contenziosi con l’autorità doganale e richiedono l’intervento di professionisti del settore, con tutti i titoli professionali e legali per l’ausilio nelle opportune sedi».

Cosa pensa dunque del ruolo dello spedizioniere doganale, così come si sta evolvendo negli ultimi anni?

«Il mondo, l’economia, il commercio internazionale hanno subito cambiamenti radicali negli ultimi 30 anni, con un fenomeno diffuso e indubbio di abbattimento di forme di mercato monopolistico. Anche la figura professionale dello spedizioniere doganale è stata interessata da questo processo. Ma l’economia insegna anche che maggiore è la differenziazione del prodotto, maggiore è la tendenza monopolistica: per conseguenza chi si distingue, per professionalità e competenza, acquisisce potere di mercato. A buon intenditor poche parole».

Qual è il suo giudizio sulle infrastrutture della regione Campania in generale, e dei porti di Napoli e Salerno in particolare?

«Nonostante gli sforzi dei protagonisti delle diverse autorità interessate negli ultimi tempi, scontiamo a livello infrastrutturale un ritardo cronico che necessita di tempo per essere colmato. Purtroppo però siamo a rincorrere un treno forse troppo veloce, e abbiamo bisogno di un rapido scatto per poter agganciare la sfida delle novità, innanzitutto legislative: penso alla Zona economica speciale, che dovrebbe rappresentare un volano per l’economia e le infrastrutture locali. Gli operatori, come noi, non possono far altro che auspicare in un reale interessamento da parte delle associazioni».

Quali ritiene siano i punti di forza degli scali campani?

«L’unione fa la forza. È un clichè? No, non lo è. Salerno e Napoli sono complementari per tipologia di traffico, conformazione morfologica e competenze degli operatori. Questo favorisce entrambi gli scali, i quali più che punti di forza - pur sempre ben evidenziati e giustamente riconosciuti - hanno da sempre un punto di debolezza: aspra competizione. Invece stanno adesso dimostrando di saper collaborare, e potenziare, ampliare volume e intensità dei traffici. Provare per credere».

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