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Agroalimentare, cala export made in Italy in Russia

Genova - L’anno scorso, il valore dell’export è sceso a poco meno di 8 miliardi di euro, circa 3 miliardi in meno del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni.

Genova - Le esportazioni Made in Italy in Russia sono calate dell’1,2% nel primo quadrimestre 2018. L’anno scorso, il valore dell’export è sceso a poco meno di 8 miliardi di euro, circa 3 miliardi in meno del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni decise per la guerra in Ucraina. È quanto emerge da una analisi, su dati Istat, della Coldiretti, che ricorda l’embargo esistente su frutta e verdura, formaggi, carne, salumi, pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia. «Un blocco dannoso per l’Italia anche perché al divieto di accesso a questi prodotti - precisa la Coldiretti - si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente, dalla moda alle automobili fino all’arredamento. Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia - continua la Coldiretti - si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy». «La ripresa del dialogo è importante - conclude la Coldiretti - per sostenere la crescita del Made in Italy all’estero in un momento difficile per il commercio internazionale».

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