SERVICES

Polo petrolchimico a Genova, Comune e Regione puntano sulle aree ex Ilva

Genova - Il sindaco: «Carmagnani e Superba devono restare in porto. Tra qualche giorno la scelta».

Genova - Il petrolchimico fa rotta verso le aree ex Ilva di Cornigliano. È questa la soluzione sulla quale puntano il sindaco Marco Bucci e il presidente della Regione, Giovanni Toti, per allontanare i depositi di Carmagnani e Superba da Multedo. La scelta non è ufficiale e non è stata formalizzata ma, secondo indiscrezioni, è quella che si sta approfondendo e che viene privilegiata rispetto alle altre ipotesi in campo: trasferimento dei depositi all’interno del porto petroli o vicino alla Lanterna. Di delocalizzazione del petrolchimico si è parlato ieri in consiglio comunale, perché il consigliere del Movimento 5 Stelle, Fabio Ceraudo ha chiesto notizie alla giunta, ricordando le «tante promesse agli abitanti di Multedo, sempre disattese. Mi auguro, però - ha aggiunto Ceraudo - che la scelta non sia quella delle aree ex Ilva». Il sindaco Bucci, nella sua risposta in aula, non si è sbilanciato: «Ammesso che questa attività debbano restare in porto - ha detto - ci sono poche alternative. I depositi vanno mantenuti in aree portuali e tolti alla città, i tecnici stanno lavorando e io penso che fra qualche giorno saremo in grado di individuare l’area. Contiamo di essere la prima giunta ad allontanare i depositi dalle case di Multedo. Certo - ha sottolineato Bucci - bisognerà fare qualche compromesso: non penso a compromessi ambientali, né industriali ma se un’area portuale per tanti anni è stata destinata a un’attività, non è detto che non possa cambiare destinazione». Bucci non è andato oltre, anche perché la decisione coinvolge direttamente anche le responsabilità dell’Autorità portuale, ma sembra appunto che l’ipotesi su cui si stanno concentrando le verifiche e le valutazioni tecniche, sia proprio quella delle aree ex Ilva, già indicate pubblicamente come possibile nuova destinazione del petrolchimico. Si tratterebbe di una porzione delle aree a mare della linea ferroviaria e che adesso sono di proprietà della Società per Cornigliano. La vicinanza alla ferrovia e al mare sono due condizioni fondamentali per Carmagnani e Superba, per la movimentazione dei loro prodotti, e sarebbero soddisfatte da questa nuova collocazione, anche se la vicinanza all’Ilva porrebbe il problema di dover condividere con lo stabilimento siderurgico linea ferroviaria e banchine portuali. A ltri problemi potrebbero nascere, osserva qualcuno, con l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) per la vicinanza delle aree ex Ilva all’aeroporto, e non si sa se questo aspetto sia già stato approfondito. Ma, se l’ipotesi si concretizzerà in una proposta ufficiale, susciterà senz’altro una reazione negativa da parte degli abitanti di Cornigliano che non saranno certo contenti della prospettiva di vedere arrivare nella loro delegazione anche i depositi di Carmagnani e Superba. Così come non lo erano stati gli abitanti di Sampierdarena, che avevano duramente contestato l’ipotesi del trasferimento sotto la Lanterna, sulla quale stava lavorando la passata amministrazione e che invece Bucci ha subito bocciato.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››