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Il comune di Livorno vende le quote della società per la logistica portuale

Livorno - Nogarin mette sul mercato un pezzo della “nuova” Spil per un valore base di 13,7 milioni di euro.

Livorno - Al via a Livorno la procedura aperta di vendita dell’80% delle quote sociali della Spil - Strategie Contract Logistic, newco per la logistica portuale, partendo da un valore base di 13.760.000 euro. La nuova società è scaturita dalla partecipata a maggioranza comunale Spil - Società Porto industriale di Livorno (61,4% Comune Livorno, 15,4% Mps, 14,9% Banco Popolare, 6,5% Camera di commercio), che negli ultimi anni attraversa una crisi societaria tale da aver fatto maturare passività stimate intorno ai 47 milioni di euro. La “vecchia” Spil negli ultimi anni si era configurata come società di gestione immobiliare per la riconversione di aree industriali dismesse ma, viene spiegato, alcune scelte come la trasformazione dell’ex cinema cittadino Odeon in parcheggio, l’avrebbero penalizzata. Ora, la giunta del sindaco Filippo Nogarin (M5S), affiancando nelle scelte la governance attuale, ha ispirato la nascita di una newco che sarà dedita alla logistica portuale e rafforzata da subito col conferimento in essa di un asset molto ambito, cioè il terminal della Paduletta, una delle aree di punta nel porto di Livorno per la movimentazione di container. Questa proprietà è stata tratta dal patrimonio della vecchia partecipata comunale. Il bando prevede un criterio di aggiudicazione basato sull’offerta economicamente più vantaggiosa, che sarà valutata sul miglior rapporto qualità-prezzo. Scadenza il prossimo 19 settembre.

Il 20% della newco rimane alla Spil, a cui è stato modificato lo statuto societario aggiungendo, tra gli impegni possibili, quelli delle gestione della mobilità urbana (sosta e parcheggi) insieme alla tradizionale gestione del patrimonio immobiliare in possesso nel porto e in città. Per la vecchia partecipata Spil a inizio anno era stato chiesto il concordato preventivo a causa di una marcata crisi economico-finanziaria, ma le nuove decisioni prese dal Comune e dalla giunta Cinquestelle hanno portato a ritirare la richiesta confidando in un rilancio da ottenere proprio con le nuove strategie di valorizzazione del patrimonio della Spil.

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