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Cartello, sette armatori condannati in Messico

Veracruz - L’Autorità messicana garante per la concorrenza ha imposto una multa di quasi 30 milioni di euro a sette armatori operanti sul mercato il trasporto di automobili e veicoli industriali. Una sanzione simile era già stata comminata in Cina

Veracruz - L’Autorità messicana garante per la concorrenza ha imposto una multa di quasi 30 milioni di euro a sette armatori operanti sul mercato il trasporto di automobili e veicoli industriali. Una sanzione simile era già stata comminata in Cina.

La Comisión Federal de Competencia Económica (Cofece) ha sanzionato la compagnia cilena Csav, la norvegese Wallenius Wilhelmsen Logistics (Wwl), le compagnie giapponesi “K” Line, Mol e Nyk insieme alle filiali americane di queste due ultime compagnie, per una cifra di 581.66 milioni di pesos messicani, o 28,9 milioni di euro.

Gli operatori sono stati condannati per aver gestito in condivisione il trasporto di veicoli finiti via mare tra i porti messicani di Altamira, Veracruz, Manzanillo, Mazatlan e Lázaro Cárdenas, e in Argentina, Brasile, Cile, Giappone, Thailandia, Indonesia e Belgio.

Tra il 2009 e il 2012, sono stati identificati nove accordi anticoncorrenziali, alcuni dei quali estesi fino al 2015: «Queste pratiche hanno portato a ridurre la pressione competitiva tra le aziende e consentire loro di aumentare le tariffe di trasporto a scapito del settore settore automobilistico messicano» dicono dal Cofece. Il Messico è il settimo più grande produttore di auto al mondo e il quarto esportatore globale di veicoli a motore.

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