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«Nuovi porti in Italia? Nel futuro non possiamo escluderlo»

Genova - Intervista a Francesco Paradisi, Senior Business Development Manager della compagnia: «Ma non ci sono ancora piani concreti».

Genova - A bordo di Norwegian Encore abbiamo avuto la possibilità di incontrare Francesco Paradisi, Senior Business Development Manager di Norwegian Cruise Line per l’Italia, la Francia, Malta, Cipro e il Nord Africa. Nato a Roma 45 anni fa, Paradisi vanta un’esperienza ventennale nel settore delle crociere grazie agli incarichi ricoperti in Gioco Viaggi e Top Cruises. Nel giugno del 2013 il grande salto nella galassia NCL in sostituzione di Federico Testorio.

La compagnia americana è alla vigilia del decennale della sua presenza diretta sul mercato italiano. Infatti nel 2010 venne schierata in home port per la prima volta a Venezia, la Norwegian Gem e da allora la sua penetrazione nei gusti dei crocieristi nostrani più esperti è andata in costante crescendo.

Il 2020 si preannuncia un anno molto importante per l’impegno di NCL nei porti italiani, quali sono le novità e quali le conferme?

«L’estate 2020 ci vedrà impegnati con due grandi navi posizionate a Civitevcchia. In primis la Norwegian Epic (155.873 tonnellate di stazza lorda, ndr), prodotto ormai consolidato da anni per un classico itinerario alla volta del Mediterraneo Occidentale, che sarà affiancata dalla Norwegian Getaway (145.655 t.s.l.): quest’ultima rappresenta la novità più importante per l’estate 2020 dal porto laziale. La “Getaway” sarà impegnata in itinerari alla scoperta del Mediterraneo Orientale con crociere da 10 ed 11 notti. Un prodotto estremamente moderno e versatile in grado di incontrare il favore dei singoli (grazie alla presenza a bordo della cabine studio) come delle famiglie. Da Venezia invece salperà la Norwegian Dawn (92.250 t.s.l.) che offrirà una stagione molto lunga rimanendo nel Mediterraneo fino alla fine del 2020.

Stazioni Marittime di Genova ha provato in passato a corteggiare NCL ma le trattative non sono andate a buon fine. Ci sono studi in corso per nuove destinazioni italiane per le navi NCL?

«Al momento, come tutte le compagnie, stiamo studiando le future rotte possibili. L’Italia offre molti spunti e non possiamo escludere dei nuovi porti di scalo e/o imbarco in un prossimo futuro. Al momento non ci sono però piani concreti, quindi non possiamo fornire maggiori informazioni al riguardo».

Come sta andando la vendita del prodotto NCL sul nostro mercato e quali sono le destinazioni più forti?

«Le vendite 2019 sono andate molto bene e il 2020 sembra essere partito nel modo giusto. I valori sono confermati da prodotti “classici” come le crociere in Europa, dal Mediterraneo al Baltico ma stiamo riscontrando un sempre maggiore interesse per le destinazioni esotiche. Le isole Hawaii, che sono una nostra esclusiva, rappresentano quasi il 90% del prodotto venduto attraverso i tour operators specializzati sulla destinazione Stati Uniti e le nuove possibilità sul Giappone e l’Asia in generale sembrano aver aperto un nuovo vigoroso interesse per il nostro mercato. Ovviamente i Caraibi da Miami rimangono un prodotto invernale sempre interessante».

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