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Il governo vuole salvare i cantieri 3 Maj

Genova - La Croazia ha deciso: sostenere la parte sana dei bacini del gruppo “Uljanik”.

Genova - Il governo croato ha deciso di sostenere finanziariamente il cantiere 3 Maj così da poter far ripartire la produzione. Il primo ministro Andrej Plenkovic ha spiegato esiste la volontà di recuperare finanziariamente la situazione del cantiere che è parte del gruppo Uljanik. A marzo lo stesso governo aveva respinto la proposta di sostegno al cantiere Scoglio Ulivi, parte dello stesso gruppo, per colpa dei livelli di debito troppo alti. Plenkovic ha però spiegato che il 3 Maj non ha la stessa esposizione finanziaria e potrebbe ripartire con una adeguata iniezione di denaro: «C’è anche una forte attenzione alla costruzione di nuove navi e nuovi modelli» ha spiegato il primo ministro. Adesso l’esecutivo aspetta che venga redatto un piano di rilancio della struttura. Il governo nel frattempo, si attiverà per lo sblocco dei conti correnti della compagnia così che possano essere completate le unità non terminate. In particolare nei bacini ci sono ancora una petroliera MR da consegnare alla Marflet alla fine dell’anno, una car carrier e una portarinfuse. Le ultime due sono unità cancellate da Siem e Algoma.

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