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Crociere, l’Authority difende il settore: «Abbiamo dati diversi»

Genova - Dopo il report di Transport & Environment sull’allarme inquinamento delle navi nelle città italiane, Venezia risponde: «Il traffico portuale pesa solo per il 2% sull’emissione di polveri sottili».

Venezia - Arpav, nell’ambito del progetto europeo Apice (common mediterranean strategy and local practical actions for the mitigation of port industries and cities emissions), ha stimato le emissioni in atmosfera del comparto portuale di Venezia, comprendendo nelle sue analisi sia il traffico turistico che il traffico merci. Secondo le rilevazioni, pubblicate per la prima volta a settembre 2013 e poi confermate negli anni, il traffico portuale pesa solo per il 2% delle polveri sottili concentrate nell’aria della città nel periodo invernale e per l’8% nel periodo estivo. A dirlo è l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico Settentrionale , evidenziando che la programmazione del porto si basa solo su analisi e valutazioni ufficiali emesse da istituti pubblici, com’è appunto Arpav. E sempre l’agenzia regionale ha valutato che l’accordo blue flag, promosso dall’Adsp e sottoscritto da tutte le compagnie armatrici che toccano Venezia, che prevede l’ingresso in laguna solo con l’utilizzo di carburante con un contenuto di zolfo inferiore allo 0,1%, ha consentito di ridurre del 46% le polveri sottili emesse dall’intero comparto crocieristico.

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