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Msc, le navi per crociere extralusso saranno costruite a Genova

Genova - Fincantieri porta ai bacini di Sestri la commessa da un miliardo e mezzo. In ballo l’opzione per altre due unità.

Genova - Ha letteralmente portato un grande faldone di richieste, ma sul tavolo ha anche lasciato una commessa che vale un miliardo e mezzo di euro. Pierfrancesco Vago, numero uno di Msc Crociere con il ruolo di executive chairman, è calato a sorpresa ieri a Genova e durante il vertice che in Regione ha tenuto impegnati per un paio di ore Giovanni Toti, Paolo Signorini, Marco Rettighieri e Marco Bucci, il manager ha annunciato che le navi extralusso che la compagnia ha ordinato a Fincantieri, saranno costruire a Sestri Ponente. «Il prototipo lo realizzeremo a Monfalcone» conferma al Secolo XIX/TheMediTelegraph il presidente del colosso delle crociere al termine della riunione, «ma le altre saranno costruite qui, a Genova». Le nuove unità saranno più piccole, ma di alto valore e imbarcheranno i crocieristi disposti a spendere di più per viaggi di lusso. Questo segmento è in rapida espansione soprattutto nel Mediterraneo. Msc ha ordinato a Fincantieri le prime navi che permetteranno alla compagnia di entrare sul mercato dal 2023, con unità da 64.000 tonnellate e 500 cabine. Uno degli incontri decisivi per portare la commessa a Genova è avvenuto al Seatrade di Miami, la più grande fiera delle crociere al mondo, dove dietro le quinte si stabiliscono le strategie di compagnie e cantieri. Una crociera di lusso può costare anche diverse decine di migliaia di dollari a settimana: è il prezzo per salire a bordo di una nave con rifiniture di pregio e servizi di alta classe, come il maggiordomo personale, a disposizione per la durata del viaggio. Il Mediterraneo nei prossimi anni diventerà uno dei principali centri del settore, ma non sarà l’unico mare che solcheranno le nuove navi. Msc, visto il trend di crescita, potrebbe voler portare ad un numero superiore l’ordine piazzato a Fincantieri. Fonti di mercato riferiscono di un’opzione per altre due navi extra lusso e anche queste potrebbero essere costruite a Genova nei bacini di Sestri, ma manca ancora l’ufficialità. Il gruppo guidato da Giuseppe Bono potrebbe così portare a casa un’altra commessa da 1 miliardo. Ieri in Regione si è parlato ancora del futuro di Hennebique. Dopo la conferma dell’interesse di Altarea per l’operazione che mette insieme i destini di Ponte Parodi e dell’ex silos del grano di Genova per creare il polo del lusso delle crociere, anche Msc ha confermato la propria attenzione al dossier. Vago spiega la strategia con diplomazia, ma vede di buon occhio il progetto: «Per noi tutto quello che porta benefici al territorio, è positivo - ha detto al Secolo XIX//TheMediTelegraph l’executive chairman - Il traffico passeggeri è importante per il porto di Genova e per noi, e quindi siamo interessati ai progetti di sviluppo». Toti e Signorini incassano così un altro via libera, mentre dovranno provare accelerare i lavori che Msc ritiene urgenti: le nuove bitte attese da tempo, i dragaggi necessari per permettere alle nuove navi World class di poter entrare in porto, e i lavori risistemazione delle banchine. Con le misure legate all’emergenza Morandi, queste opere potrebbero essere realizzate in tempi celeri.

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