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Costa pioniera della Cina, schiera “Venezia” / L’ANALISI

Monfalcone - È il simbolo del made in Italy esportato in Cina. E per Fincantieri e Costa è stata una settimana di grandi festeggiamenti distribuiti negli hub di Monfalcone e Trieste con la consegna di Costa Venezia, prima nave della compagnia genovese costruita espressamente per il mercato asiatico

Monfalcone - È il simbolo del made in Italy esportato in Cina. E per Fincantieri e Costa è stata una settimana di grandi festeggiamenti distribuiti negli hub di Monfalcone e Trieste con la consegna di Costa Venezia, prima nave della compagnia genovese costruita espressamente per il mercato asiatico. Il battesimo del nuovo colosso dei mari è avvenuto a Trieste, con una serie di eventi dedicati alla nuova unità della compagnia del gruppo Carnival. I due campioni del Made in Italy esportano così un prodotto ad alto contenuto tecnologico che avvicina due mondi molto lontani, quello delle crociere e del turismo del Far East, mercato molto particolare. Il settore crocieristico cinese ha un grande potenziale che nel giro di una decina d’anni dovrebbe farlo tornare secondo al mondo. Negli ultimi mesi c’è stato un rallentamento di questo vertiginoso sviluppo, dovuto principalmente al sistema di vendita. Ma i margini di crescita sono enormi visto che solo il 2% dei cinesi che vanno all’estero per le loro vacanze optano per una crociera. Costa ha avuto un ruolo pioneristico nel far conoscere in Cina le vacanze sul mare ed è presente in Estremo Oriente dal 2006. Le navi di Costa Asia, il brand dedicato a quel mercato, offrono a bordo il concetto di Italy at sea «il meglio che il nostro Paese può offrire» come spiega la compagnia. La popolarità dell’Italia in Asia è alta e oggi aggiunge un ulteriore tassello, cioè il fascino di Venezia, la città italiana più legata al Dragone dai tempi delle avventure di Marco Polo. “Venezia”, evoluzione del prototipo Carnival Vista, ha una stazza lorda di oltre 135.000 tonnellate, è lunga “fuori tutto” 323 metri, larga 37,20 e con 2.116 cabine sarà in grado di ospitare 5.260 passeggeri. L’allestimento alberghiero celebra in tutto l’atmosfera della Serenissima. L’atrio principale ricorda Piazza San Marco corredata anche dell’iconico leone; il teatro è ispirato alla Fenice, i ristoranti e il lido principale ricordano le calli e i campielli veneziani ed infine a bordo troveranno posto due vere gondole, realizzate dagli artigiani dello Squero di San Trovaso. Questa nave è solo il primo step di una strategia a lungo termine che coinvolge Carnival Corporation, Fincantieri e i cantieri cinesi di Cssc. Alla fine di quest’anno, con il trasferimento di Costa Altantica da Costa Asia alla nuova joint venture Cssc Carnival Cruise Shipping Limited, nascerà un nuovo marchio dedicato al mercato cinese che in futuro opererà con navi realizzate nel proprio cantiere di Shanghai.

Partner di questa impresa sarà proprio Fincantieri dove l’intuizione di Giuseppe Bono permetterà di aprire a molte aziende fornitrici italiane un mercato ancora inesplorato. Le prime due nuove navi “cinesi”, sempre derivate dalla piattaforma “Vista”, saranno consegnate nel 2023 e nel 2024 (con ulteriori quattro in opzione). Nel frattempo Fincantieri sta già lavorando nello stabilimento di Marghera ad una sorella di “Venezia” che sarà consegnata a Costa Asia nel 2020.

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