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La sesta “Oasis” sarà la nave da crociera più grande al mondo / FOCUS

Genova - L’ultimo ordine di Royal Caribbean conferma la tendenza al gigantismo: le dimensioni non sono più un problema per i porti. Intanto si pensa al settimo esemplare.

Genova - Royal Caribbean International ha ordinato ai Chantiers de l’Atlantique di Saint Nazaire la sesta nave di classe “Oasis”. La notizia era già nell’aria da tempo, visto che i vertici della compagnia americana avevano espresso la volontà di far valere nel corso di quest’anno le opzioni aperte con i cantieri francesi e il gruppo Meyer.

La nave appena ordinata avrà una stazza lorda di circa 231.000 tonnellate e 2.857 cabine passeggeri: sarà consegnata nell’autunno del 2023 e il valore della commessa (non dichiarato) dovrebbe superare il miliardo di euro. Anche per lo stabilimento in riva alla Loira, sempre in attesa della definizione della trattativa d’acquisto da parte di Fincantieri, si tratta di un momento d’oro grazie alla marcia inarrestabile del mercato crocieristico internazionale.

Nel suo portafoglio ordini ci sono ben 13 navi da crociera da consegnare, a partire da Msc Bellissima che sarà presa in consegna da Msc Crociere il prossimo 27 febbraio. Per il gruppo di Aponte sono in ordine altre sette navi, tre della classe “Meraviglia-Plus” e quattro della nuova classe “World” da oltre 205.000 tonnellate di stazza lorda. Il gruppo Royal invece è in attesa di altre tre navi della classe “Edge” per il brand Celebrity Cruises e della quinta classe “Oasis” la cui consegna è prevista per il 2021.

Quest’ultima dovrebbe essere anche un po’ più grande della precedente Symphony of the Seas (228.081 t.s.l.) e batterà anche se di poco, il record della nave più grande del mondo. C’è un’ulteriore opzione per una settima nave con consegna prevista nel 2026. La prima nave della serie, l’Oasis of the Seas (225.282 t.s.l.), è stata progettata alla metà degli anni duemila: doveva essere la risposta al progetto “Pinnacle” di Carnival mai realizzato.

Il prototipo e la gemella Allure of the Seas sono state costruite dall’allora stabilimento STX Europe di Turku e sono entrate in servizio nel 2009 e nel 2010. Dopo la crisi economica del 2008 questo progetto faraonico sembrava essere finito nel cassetto, ma con la ripresa del mercato crocieristico Royal Caribbean ha deciso di continuare la serie. Però l’armatore americano non è riuscito ad accordarsi con lo stato finlandese per le garanzie finanziarie per la costruzione di una nuova nave, così per il nuovo esemplare della classe ha scelto di rivolgersi al cantiere di Sain Nazaire, al tempo sempre parte del gruppo STX. Così a distanza di sei anni da “Allure”, nel 2016 prendeva il largo l’Harmony of the Seas (226.963 t.s.l.): non si trattava però di una semplice ripetuta; infatti nel frattempo era entrata in vigore la nuova normativa SOLAS del “safe return to port” che comportò un’importante riprogettazione della parte scafo. Infine siamo arrivati ai giorni nostri con “Symphony” che ha debuttato l’anno scorso, stabilendo il nuovo primato dimensionale a livello mondiale.

Le navi di questa classe sono una garanzia di successo per l’armatore, sono molto amate dai passeggeri per le loro straordinarie caratteristiche e vivibilità. Così, giocoforza, Royal Caribbean sta continuando a puntare su un progetto di successo (ad ogni esemplare migliorato) che garantisce ad ogni viaggio almeno 6.000 passeggeri paganti. L’unico limite si sono dimostrate le dimensioni (362 metri di lunghezza per 47 di larghezza) che ne permettono l’ormeggio in pochi porti al mondo. Ma ormai si sta investendo molto a livello infrastrutturale e quindi il mercato crocieristico è pronto a gestire 6 esemplari “Oasis” in circolazione e presto potrebbero arrivare a 7.

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