SERVICES

Morto a bordo, mezzo milione di dollari di risarcimento alla famiglia

Genova - Il marittimo filippino era imbarcato sulla nave da crociera Emerald Princess. Il procuratore chiede una compensazione per la famiglia.

Genova - A febbraio di due anni fa, Allan Navales stava effettuando un controllo di routine sui cilindri a gas che fanno parte del sistema che permette alle scialuppe di salvataggio di essere lanciate in mare in caso di emergenza. Il marittimo filippino aveva il compito di riempire con il gas il cilindro e poi verificarne il corretto funzionamento. Era un’operazione che aveva già fatto a bordo della “sua” nave, la Emerald Princess, ancorata da poche ore al porto di Dunedin in Nuova Zelanda.

Ad un tratto però il cilindro è esploso, colpendo a morte il marittimo filippino. La pressione è stata talmente violenta che anche un altro cilindro è partito verso l’eterno della nave, finendo sul molo sottostante, dove stavano sbarcando i passeggeri della nave da crociera: solo per un miracolo nessuno a terra è rimasto ferito.

Per la famiglia di Allan, morto a 32 anni, è stata una doppia tragedia: oltre alla perdita di un proprio familiare, i parenti hanno subito un pesante danno economico: la madre è malata e il solo sostentamento era rappresentato dai soldi che Allan guadagnava a bordo della nave da crociera. È partendo da questo quadro che un procuratore di Auckland ha deciso di quantificare il giusto risarcimento per la morte del marittimo e ha chiesto al giudice, nel processo che si sta svolgendo in Nuova Zelanda, di intimare alla compagnia il pagamento di una compensazione pari a mezzo milione di dollari. Così da alleviare almeno le sofferenze economiche della famiglia di Allan.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››