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Parisi: «Crociere, il mercato italiano sta crescendo ancora» / INTERVISTA

Trieste - «Le destinazioni preferite dai cinesi? Sud-est asiatico e Giappone, solitamente come last minute e come mete low cost».

Trieste - Il 2018 sarà un altro anno di grande sviluppo per l’industria crocieristica? Abbiamo chiesto un parere sull’andamento del mercato a Michele Parisi, responsabile vendite per il mercato italiano della tedesca Dreamlines, una delle più importanti realtà europee della vendita on-line di crociere.

Come si preannuncia il 2018 dal punto di vista della vendita delle crociere, ci sarà un ulteriore aumento della domanda?

«Sì, sicuramente. Nei confronti dell’intero mercato turistico, l’industria crocieristica rappresenta ancora oggi un prodotto di nicchia, pur sempre con un grosso potenziale di crescita globale per due ragioni. In primo luogo l’aumento della capacità operativa nei prossimi anni. Le compagnie di crociera confidano nel potenziale del loro mercato e faranno crescere la domanda usufruendo di differenti strategie di marketing. Noi contribuiamo a riempire la capacità con breve preavviso e costituiamo un partner fondamentale per una futura crescita. In secondo luogo i crocieristi stessi: sono i migliori ambasciatori della crociera e riescono a convincere nuovi viaggiatori a provare questo tipo di vacanza. Data la nostra esperienza nel settore siamo in grado di garantire che la prima crociera non sarà mai l’ultima. Inoltre sono convinto del fatto che il settore crocieristico continuerà la sua strepitosa crescita nel corso degli anni a venire».

Quali mercati secondo lei avranno maggiore richiesta da parte dei consumatori, ha già notato delle destinazioni più forti?

«Dal nostro punto di vista il mercato italiano è decisamente in fase di crescita in quanto gli italiani, pur restando fedeli al Mediterraneo, si mostrano allo stesso tempo sempre più curiosi e interessati alla scoperta di nuovi luoghi, come Caraibi e Nord Europa. A livello globale vediamo in Germania un enorme potenziale, in grado di rafforzare la propria posizione come terzo più grande mercato crocieristico al mondo. I Paesi Bassi e la Russia si stanno rivelando mercati sempre più interessanti grazie alla forte e crescente domanda. Persino il mercato australiano continuerà il suo significativo sviluppo, arrivando a crescere più del mercato crocieristico internazionale. Per quanto concerne invece le destinazioni riscontriamo uno spostamento dalle mete classiche, come ad esempio il Mediterraneo per gli italiani e il Nord Europa per i tedeschi, verso destinazioni alternative. Una volta diventati crocieristi, si cominciano ad esplorare nuove destinazioni intraprendendo così anche viaggi di maggiore durata. Ciò significa che la domanda relativa alle destinazioni a lungo raggio, pur essendo in forte crescita per tutti i mercati, rimane maggiore per quanto riguarda il Mediterraneo, il Nord Europa, i Caraibi e gli Emirati Arabi».

Nel 2017 il mercato cinese ha mostrato i suoi primi segnali di debolezza, quali le cause secondo lei e quali possibili rimedi?

«Il mercato cinese ha conosciuto una fase di grande crescita interamente attraverso le navi charterizzate dalle agenzie turistiche. Dal 2016 sono stati avviati dei tentativi di vendita diretta visto che utilizzando gli affitti charter i tour operator si assumono tutti i rischi propri degli armatori. Finora questi tentativi non hanno registrato un gran successo, ma il mercato cinese sta ancora crescendo più del 50% all’anno. Le destinazioni preferite dai crocieristi cinesi sono il Sud-est asiatico e il Giappone, solitamente come last minute e come destinazione low cost. Royal Caribbean è una delle compagnie di crociera che ha aperto la vendita diretta in Cina. Inoltre sono state introdotte misure e procedure internazionali standardizzate, come il check-in online e la lista dei documenti di viaggio accettati che permetteranno al mercato cinese di crescere ulteriormente».

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